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Testimonianze

Escrivá ci chiama ad essere santi ed esemplari

Yuri A. Simonov

5 Marzo 2009

“Josemaría Escrivá ci chiama ad essere santi ed esemplari. In contrasto con alcune tendenze del cristianesimo, diffuse soprattutto nel Medio Evo, Josemaría Escrivá, che sopravvisse a una guerra civile e vide con i suoi occhi la gente morire, chiese sempre la pace.

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Mons. Javier Echevarría

Mi colpiva il suo buonumore, unito al suo amore a Dio

4 Marzo 2009

Ha qualche ricordo particolare di san Josemaría?

«Mi colpiva il suo buonumore, unito al suo amore a Dio. Era un buon maestro che sapeva incoraggiare e correggere, un sacerdote e un Padre che si dedicava completamente al servizio di Dio e delle anime. Ma con lui si rideva e si scherzava anche. In macchina cantava canzoni che avevano per tema l’amore umano, che gli piaceva interpretare pensando al suo amore per Dio. Una volta ha detto che al momento di morire gli sarebbe piaciuto ascoltare quella canzone italiana che fa: Aprite le finestre al nuovo sole, è primavera!"».

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Dedicare la propria vita al sacerdozio è una cosa stupenda, meravigliosa

Armando Lasanta, sacerdote, Spagna

11 Febbraio 2009

Grazie ai mezzi di formazione che ricevo sono andato acquisendo un amore sempre più grande per la chiesa, il Papa e il magistero. Mi commuove scoprire la grande fedeltà del Papa a Gesù Cristo. Mi ha fatto un gran bene l’esempio del fondatore dell’Opus Dei, che sempre diceva: al primo posto le norme di pietà, il rapporto con il Signore nell’orazione, la celebrazione della santa Messa, la cura dei piccoli particolari nel rapporto con le persone, l’assistenza ai malati...

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Mescolare la felicità eterna con quella terrena mi diverte molto

Julio Vivián, Uruguay, Conduttore e giornalista radiofonico

6 Febbraio 2009

“Tutto va bene”. Questo era quello che pensavo quando avevo 14 anni, quando cominciai a lavorare nei mezzi di comunicazione. Sin da molto piccolo avevo visto con chiarezza questa vocazione professionale. Non era stato per niente facile entrare “nell’ambiente”; per questo ero disposto a fare qualsiasi cosa per non uscirne più.

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Giovanni Trapattoni, Allenatore di calcio, Italia

L'umiltà nelle vittorie e la serenità nelle sconfitte

19 Gennaio 2009

Escrivá ha insegnato a tanti che praticavano lo sport, che i loro sforzi negli allenamenti e nelle gare, la convivenza con i loro compagni, la stima degli avversari, l'umiltà nelle vittorie e la serenità nelle sconfitte sono una via concreta per arrivare a Dio e servire tutti gli uomini.

Il lavoro domestico e il recupero del suo valore sociale

Luciana Allora

10 Gennaio 2009

Il mio lavoro, mi piace considerarlo in questa maniera, è la famiglia, nel senso che le mie occupazioni professionali sono quelle che compongono il cosiddetto lavoro domestico.

E vorrei fare questa intervento proprio perché si tratta di una professione che deve molto al beato Josemaría, per la spinta che il suo messaggio contiene rispetto a questo ambito di lavoro.

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Col mio lavoro, collaboro al cambio di rotta degli eventi

Lucia Vinco, ITALIA

8 Gennaio 2009

All’età di quattordici anni cominciò ad assistere ai corsi della Scuola Alberghiera Samara (Italia). Ha lavorato nel settore alberghiero in diverse città: Milano, Roma, Napoli, Como… Il suo forte interesse per la formazione dei giovani del settore alberghiero l’ha portata a lavorare in alcune scuole, come la SAFI di Roma. Ora, sta frequentando il corso di laurea di Dietetica.

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Cammino è più che letteratura

Aleksandr Zorin, poeta e membro dell’Unione Russa di Scrittori

8 Gennaio 2009

“Sono passati circa 20 anni da quando le opere di Escrivá si sono trasformate nel mio libro di testo, come le parole della Sacra Scrittura, preghiere imparate. Per me Cammino è più che letteratura. È una guida per la mia azione, un modello di applicazione del messaggio del Vangelo alla vita.

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Sempre avanti

Joyce Waweru, commerciante, Limuru, Kenia

1 Gennaio 2009

Dagli insegnamenti di Josemaría ho ricavato l’amore alla gioia, l’importanza di lavorare bene e ciò che riguarda la salvezza della mia anima. Tutto questo mi ha aiutato ad essere più laboriosa, ad essere più unita a mio marito. Come risultato, penso che il nostro matrimonio andrà sempre avanti, mai indietro.

Una vita professionale senza il coinvolgimento generoso della persona non è umana

M. Teresa Pallut, Parigi, Francia

1 Gennaio 2009

Quando si deve compaginare la vita familiare con quella professionale, si comprende bene il gioco tra lotta personale e grazia di Dio. Vediamo ogni giorno che una famiglia senza un riferimento alla professione è fragile e soggettiva... e che una vita professionale senza il coinvolgimento generoso della persona non è umana. Ciò che si santifica nella vita familiare arricchisce la nostra vita professionale. E ciò che abbiamo santificato nella vita professionale rafforzerà l’esigenza di una vita familiare operosa. Questo l’ho appreso dagli scritti e dalla vita di san Josemaría.

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Nella mia vita non c’è spazio per la noia

Leticia Greco, Argentina

1 Gennaio 2009

Come insegnante e madre di una famiglia numerosa, la mia vita è un insieme di lotte apparentemente insignificanti e di piccole vittorie; un succedersi di giorni in cui non c’è spazio per la noia, anche se molte volte la fatica può farsi sentire.

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Il fidanzamento e il matrimonio sono una “meravigliosa avventura”

Mariana González e Germán Iramendi, Maestra e funzionario di banca, Uruguay

1 Gennaio 2009

San Josemaría è il “colpevole” che ha convertito la nostra vita di fidanzati prima, di sposati ora, in una meravigliosa avventura”.

Durante il periodo di fidanzamento, abbiamo seguito il suo consiglio: “Vogliatevi bene, frequentatevi, conoscetevi; vi dico di rispettarvi reciprocamente come se ciascuno fosse un tesoro che appartiene all’altro”. Vivere il fidanzamento in modo casto è difficile, ma vale la pena! Bisogna utilizzare il tempo per parlare.

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La mia casa è un lavoro a “tempo pieno”

Gennevieve McCaughan, Sydney, Australia

1 Gennaio 2009

Sono felicemente sposata da 17 anni, abbiamo dieci figli fra i sedici e i due anni. Il mio lavoro principale in tutto questo tempo è stato la casa e l’educazione dei figli. In un paese come l’Australia dove quasi non esiste il servizio domestico, questo lavoro è veramente quello che si dice un lavoro a “tempo pieno”.

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Una famiglia musulmana e una cattolica: una comune visione sulla formazione umana

Barchin, Kirgistan

1 Gennaio 2009

Mi chiamo Barchin e sono figlia di una famiglia numerosa di religione musulmana del Kirgistan. Ho studiato Economia a Bishkek, la capitale. Per questioni di lavoro ci siamo trasferiti in Spagna. Nell’aprile del 1999, in tre famiglie del Kirkistan andammo in un ufficio di avvocati, perché avevamo bisogno di aiuto per legalizzare la situazione nel nostro nuovo paese. Nell’estate del 2000, queste gestioni si conclusero con successo.

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La mia corazza si smontò

Lucía Vanrell, Uruguay

1 Gennaio 2009

Mi chiamo Lucía Vanrell, ho 20 anni e studio Biochimica alla Facoltà di Scienze dell’Università della Repubblica dell’Uruguay. Vengo da una famiglia di forte tradizione cattolica, ma dopo aver fatto la Prima Comunione, entrando nell’adolescenza, ho cominciato a separarmi sempre più da Dio.

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