HomeTestimonianze
Testimonianze

Il fidanzamento e il matrimonio sono una “meravigliosa avventura”

Mariana González e Germán Iramendi, Maestra e funzionario di banca, Uruguay

1 Gennaio 2009

San Josemaría è il “colpevole” che ha convertito la nostra vita di fidanzati prima, di sposati ora, in una meravigliosa avventura”.

Durante il periodo di fidanzamento, abbiamo seguito il suo consiglio: “Vogliatevi bene, frequentatevi, conoscetevi; vi dico di rispettarvi reciprocamente come se ciascuno fosse un tesoro che appartiene all’altro”. Vivere il fidanzamento in modo casto è difficile, ma vale la pena! Bisogna utilizzare il tempo per parlare.

[continua a leggere...]

Chissà dove sarei a questo punto, se avessi avuto denaro

Alvaro Vidal, responsabile dell’area informatica di un negozio all’ingrosso

1 Gennaio 2009

Lavoro in un negozio all’ingrosso, dove mi occupo del settore informatico e della contabilità; inoltre sono padre di 10 figli, sette femmine e tre maschi, avuti in 25 anni di matrimonio. La più grande delle mie figlie è sposata e sono già nonno, mentre il più piccolo ha 5 anni. Ho, tra l’altro, un sacco di fratelli, 11 maschi e una femmina (un’intera squadra di calcio, tutti di Peñarol).

[continua a leggere...]

Una famiglia musulmana e una cattolica: una comune visione sulla formazione umana

Barchin, Kirgistan

1 Gennaio 2009

Mi chiamo Barchin e sono figlia di una famiglia numerosa di religione musulmana del Kirgistan. Ho studiato Economia a Bishkek, la capitale. Per questioni di lavoro ci siamo trasferiti in Spagna. Nell’aprile del 1999, in tre famiglie del Kirkistan andammo in un ufficio di avvocati, perché avevamo bisogno di aiuto per legalizzare la situazione nel nostro nuovo paese. Nell’estate del 2000, queste gestioni si conclusero con successo.

[continua a leggere...]

Un balzo nel cuore

Rev. Masaharu Muraoka, sacerdote, Nagasaki, Giappone

1 Gennaio 2009

Dopo trent’anni di sacerdozio, nel 1980, fui destinato ad una parrocchia di Nagasaki. Un mio amico parroco mi presentò presto un sacerdote dell’Opus Dei. Ci incontrammo spesso. Quando cominciai a leggere le opere di san Josemaría mi entusiasmai. Per me significarono una boccata di aria fresca. Ricordo quando lessi che ciascuno doveva essere “santo d’altare”: provai un sobbalzo nel cuore. Infatti, pur avendo abbastanza chiaro da sempre che dovevo essere santo, per diventare un “santo d’altare” avrei dovuto essere molto più esigente con me stesso. Quando raccontai al Cardinale il mio incontro con l’Opus Dei e il bene che mi stava facendo la meditazione di Cammino, mi disse che anche lui conosceva il libro e l’Opus Dei, fin dai tempi in cui era stato a Roma.

Una voce che arrivava in fondo all’anima

Inés Dorronsoro, medico, Pamplona, Spagna

1 Gennaio 2009

Il mio primo incontro con il fondatore dell’Opus Dei avvenne nell’anno 1960. Stavo iniziando il II anno di Medicina. Più che la persona, ricordo soprattutto la sua voce, calda e forte, durante l’omelia nella cattedrale di Pamplona, che arrivava fino in fondo all’anima e faceva nascere propositi di maggior impegno cristiano.

Una vita professionale senza il coinvolgimento generoso della persona non è umana

M. Teresa Pallut, Parigi, Francia

1 Gennaio 2009

Quando si deve compaginare la vita familiare con quella professionale, si comprende bene il gioco tra lotta personale e grazia di Dio. Vediamo ogni giorno che una famiglia senza un riferimento alla professione è fragile e soggettiva... e che una vita professionale senza il coinvolgimento generoso della persona non è umana. Ciò che si santifica nella vita familiare arricchisce la nostra vita professionale. E ciò che abbiamo santificato nella vita professionale rafforzerà l’esigenza di una vita familiare operosa. Questo l’ho appreso dagli scritti e dalla vita di san Josemaría.

[continua a leggere...]

Conoscere in Dio la verità su noi stessi

Marta Brancatisano, scrittrice, Roma, Italia

15 Ottobre 2008

Josemaría Escrivá ha scritto molto, fin da giovanissimo, pur senza alcuna ambizione o propensione di tipo professionale. L’inizio è segnato da un’autentica invenzione letteraria, le caterine, brevi pensieri fermati sulla carta nel tentativo di esprimere un’esperienza interiore. Non c’è ricercatezza dal punto di vista stilistico, non c’è compiacimento; lo stile è quello di un diario, il pensiero si espande istantaneo, nudo, vero, come di chi cerca in se stesso il capo di un filo che lo porti a conoscere — in Dio — la verità su di sé. Il risultato è forte in chi legge.

Non riesco a guardare il mondo senza far nulla

Ngozi Okpara, professoressa, Lagos, Nigeria

3 Settembre 2008

Ho sempre voluto vivere una vita retta, piena di significato, ma mi rendevo conto che vi era un abisso fra la mia vita ordinaria e la mia vita di orazione.

[continua a leggere...]

Un aiuto che prima non conoscevo

Ann Jose Varavukala, educatrice professionale, Nuova Delhi, India

28 Agosto 2008

Partecipare ai mezzi di formazione che offre la Prelatura dell’Opus Dei mi ha dato molta consolazione, perché mi ha fatto comprendere con maggiore profondità le grazie che riceviamo attraverso i sacramenti della penitenza e della comunione.

[continua a leggere...]

Scoprii in cosa consiste l’avventura della “famiglia”

Peter Prünte, Germania

1 Gennaio 2008

Prima di conoscere l’Opera – questo successe nel 1981, grazie a colei che allora era la mia fidanzata, Giulia, io avevo un concetto naturalista della famiglia. Non mi ponevo nemmeno il pensiero di formarne una e non riuscivo a incorporare questa realtà alla mia vita, nè come realtà personale, nè come istituzione.

[continua a leggere...]

L’equilibrio giusto tra il lavoro come professoressa e quello in casa

Yoko Kohno, Nishinomiya, Giappone

1 Gennaio 2008

Nel Natale del 1964 ricevetti il Battesimo. Dopo un pò di tempo, tramite un’amica, mia suocera e io ci avvicinammo all’Opus Dei. Appena battezzata e cominciando la mia vita da sposata, gli insegnamenti di san Josemaría mi risultarono veramente preziosi e li ricevetti con gratitudine: tutto era nuovo per me.

[continua a leggere...]

Nella Società Sacerdotale della Santa Croce

Enrique Pèlach, vescovo emerito di Abancay, Perù

27 Dicembre 2005

Enrique Pèlach, vescovo emerito di Abancay (Perù), racconta come conobbe il fondatore dell’Opus Dei e scoprì la sua vocazione come sacerdote diocesano della Società Sacerdotale della Santa Croce.

[continua a leggere...]

Romano Cosci, scultore, Italia

"Ho chiesto aiuto a san Josemaría durante l'esecuzione dei lavori"

14 Settembre 2005

Eminenze, eccellenze, signori ambasciatori, cari amici di san Josemaría

Sono felice di trovarmi qui oggi, e in particolare sono emozionato per la vicinanza del Santo Padre Benedetto XVI. Ho lavorato per due anni in questa scultura, e per me questo momento è molto speciale. Quando l'ho vista terminata, tutta bianca, quando l'ho vista giovane e bella ma ormai sistemata, ho provato un po' ciò che prova un padre di famiglia il giorno in cui, dopo aver cresciuto per anni un figlio, lo vede partire finalmente per la sua strada.

[continua a leggere...]

Alessandra Borghese, giornalista, Italia

Una nuova forma di contemplazione

1 Ottobre 2004

Dal libro di Alessandra Borghese “Con occhi nuovi”. La giornalista di Panorama, discendente di una delle più nobili famiglie italiane, racconta con semplicità la storia della sua conversione. Pubblichiamo un estratto in cui parla di san Josemaría.

[continua a leggere...]

Giovanni Paolo II

Apostolo dei laici per i tempi nuovi

18 Maggio 2004

Nell’ottobre 2002 ho avuto la gioia di iscrivere nell’Albo dei santi Josemaría Escrivá, fondatore dell’Opus Dei, zelante sacerdote, apostolo dei laici per i tempi nuovi.

Roma, 18-05-2004

[continua a leggere...]