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Testimonianze

Il suo messaggio ci incoraggia a vedere il positivo

Anneliese Püllen, casalinga, vedova con 5 figli e tanti nipoti, abitante ad Aquisgrana.

13 Aprile 2013

Da quando mi sono sposata, nel 1957, abito ad Aquisgrana dove sono nati pure i miei 5 figli. Provavo gioia nel creare, per mio marito e i miei figli, un ambiente domestico sereno e celebrare a casa le festività sempre guidati dall'auspicio di avvicinarci a Dio e di aiutarci vicendevolmente. Dal 1997 sono vedova.

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Dietro le pagine di un libro

Lassi Viljakainen, Finlandia

9 Aprile 2013

"Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?" (Mt 16, 24-26)

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Il messaggio di San Josemaría è quanto mai concreto

Sofia Eggler, casalinga, consulente e madre di 2 figli, Niedernhausen (Renania-Palatinato)

3 Aprile 2013

Vivo in Germania e ho la doppia nazionalità svizzera e messicana. Ho conosciuto l'Opus Dei in Messico attraverso alcuni componenti della mia famiglia che ne fanno parte o sono simpatizzanti e anche per aver frequentato una scuola che è un'opera corporativa. Per conoscere San Josemaría sarei dovuta nascere prima...

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Cercavo la bellezza e ho trovato Dio

Josefina Calvente, architetto, Argentina

22 Marzo 2013

Avevo 25 anni quando feci le valigie e andai a Valencia, con la scusa di fare un Master in architettura. Dico "scusa", perché il mio obiettivo in realtà era andarmene, non importava dove. Non ero felice e avevo bisogno di cambiamento. Non mi sarei mai immaginata che il cambiamento sarebbe stato così radicale.

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Incontrare Dio essendo madre, moglie, medico

Sono la prima di sei figli, e sono cresciuta con la mia famiglia sull'isola di Gotland, dove la parrocchia cattolica conta circa 200 fedeli, in Svezia, dove solo 1% della popolazione è cattolico.

13 Febbraio 2013

Sono la prima di sei figli, e sono cresciuta con la mia famiglia sull'isola di Gotland, dove la parrocchia cattolica conta circa 200 fedeli. I miei genitori hanno sempre cercato di assicurare una formazione cattolica per tutti noi, e di farci conoscere amici cattolici: un compito non facile se si pensa che in Svezia solo 1% della popolazione è cattolico!

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Aveva un progetto per me

María Jara, Costa Rica

3 Febbraio 2013

Anche se sono stata educata in seno ad una famiglia cattolica, lo spirito di ribellione unito all'immaturità e l'ignoranza mi allontanarono dalla Chiesa. Per circa 15 anni, Dio non rappresentò nulla nella mia vita, anche se so che mai ha smesso di amarmi e di proteggermi. Mi ero concentrata sul mio lavoro di giornalista, sul guadagno, sull'andare a feste… e mi sono chiusa in una vita mondana e frivola.

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Fu solo un caso?

Marlies Bopp, insegnante, Essen

1 Febbraio 2013

Quando nel 1967 giunsi a Roma per intraprendere gli studi presso il collegio internazionale dell'Opus Dei, conobbi subito, nel corso della prima riunione familiare, San Josemaría. Era il 16 Novembre. In Germania avevo sentito parlare molto di colui che chiamavamo allora "Padre" e di cui avevo visto alcune fotografie nelle quali appariva con aria seria.

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Uscire dalla nebbia

Fausta scrive dalla Svizzera: sposata e madre di nove figli, racconta la sua lotta negli anni giovanili per uscire dal confusionismo ideologico che la circondava.

22 Gennaio 2013

Non avrei mai pensato, mentre mi recavo al mio allenamento di pallavolo in un tardo pomeriggio del 1968, che la mia vita avrebbe preso finalmente la direzione che da qualche tempo cercavo. Quella sera venne a giocare con la nostra squadra di liceali una studentessa universitaria siciliana di nome Maria che abitava nella Residenza Viscontea, a Milano.

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Tutto per un foglietto

Eloisa Canedo Sánchez, Ecatepec (Stato del Messico)

20 Gennaio 2013

Qualche anno fa, nel 2001, furono distribuiti dei foglietti fuori della ditta dove lavorava mio fratello e lui, senza farci caso, ne portò uno a casa. Quando gli chiesi cos’era mi disse: se vuoi puoi tenerlo.

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Mi sono riconvertito a 32 anni

Marco, originario della Toscana, di Livorno, lavora a Milano in una grande azienda e si occupa di Risorse Umane.

28 Dicembre 2012

Mi chiamo Marco ed ho conosciuto gli insegnamenti di San Josemaría su cos'è la vita cristiana poco più di un anno fa. Non andavo in chiesa da più di quindici anni; pregavo tutti i giorni ma senza sapere… cosa stavo dicendo e a chi! Vedevo intorno a me il divino – in una giornata di sole, in un sorriso, in un’opera d’arte – ma mi mancavano degli strumenti per iniziare a comprenderlo. Ho iniziato a frequentare le attività di formazione spirituale dell’Opus Dei e lentamente mi sono educato. Adesso la Messa è il momento più importante della settimana e in particolare la Messa della mia chiesa, della mia comunità, a Milano in San Lorenzo. Tutti gli aspetti che prima mi tenevano lontano e mi facevano giudicare la Chiesa in maniera superficiale sono stati illuminati e accettati.

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Il mio primo incontro con San Josemaría

Don Ferdinando Rancan

20 Dicembre 2012

In occasione della visita a Verona del Prelato dell'Opus Dei, Mons. Javier Echevarría, pubblichiamo una testimonianza di Don Ferdinando Rancan, sacerdote della diocesi di Verona, che conobbe l'Opera a Roma e chiese l'ammissione nel 1954.

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Giornali che aiutano a migliorare

María Denisse Fanianos de Capriles

11 Dicembre 2012

Se c'è una frase che ha segnato il cammino del nostro matrimonio in questi 20 anni di unione felice, sono queste parole di San Josemaría: "sognate e resterete indietro". Tornando indietro di circa 30 anni, ricordo quando, il primo giorno di lezione alla Scuola di Giornalismo, scrissi un saggio su "Perché voglio seguire questo corso?" La mia grande passione, ed anche la mia preoccupazione, era l'educazione ai valori della popolazione del mio paese, il Venezuela. Sapevo che il mio paese aveva bisogno urgente di un'educazione ai valori umani e familiari. A quel tempo non parlavo di valori cristiani o cattolici, perché non sapevo che cosa significassero Cristo e la Chiesa Cattolica.

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La fede ti aiuta a dare il meglio di te

Sposata, mamma di quattro figli, ingegnere chimico e attualmente Segretaria Regionale del Ministero dell'Ambiente della regione del Bio Bio in Cile, si è convertita al cattolicesimo cercando un senso alla malattia di una delle sue figlie. Questa cooperatrice dell’Opus Dei spiega che la fede aiuta a dare il meglio di se stessi ogni giorno.

4 Dicembre 2012

La malattia di una figlia

Nel 1999 nacque la mia primogenita, Trini, e dopo pochi mesi di vita presentò un’epilessia complessa, che provocò gravi danni neurologici, e mi ha costretta a passare un anno chiusa in casa perché non potevo lasciarla da sola neanche un secondo. In questa situazione difficile e dolorosa per la nostra famiglia, uno dei miei momenti di respiro era assistere tutti i lunedì agli incontri di gruppo tenuti da mia cognata, dove si leggeva e si commentava il vangelo. Questo dava un senso alla mia settimana e mi dava l’ossigeno per affrontare le difficoltà e le preoccupazioni di ogni giorno. L'assistenza costante a quelli incontri ci aiutò come coppia, giacché con la malattia di nostra figlia avevamo bisogno di sostegno e di rimanere uniti perché non mettesse a rischio la nostra stabilità di coppia e di famiglia.

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Da quando ho scoperto il regalo della fede, non saprei vivere senza

Sposata e madre di tre figli, persi la mamma quando ero molto piccola. Tuttavia la mia infanzia trascorse in pace, grazie al sostegno speciale di una zia. Adolescente, altre perdite mi causarono una dura crisi personale, dalla quale sono uscita solo grazie al mio nuovo incontro con Dio.

13 Novembre 2012

Sposata e madre di tre figli, persi la mamma quando ero molto piccola. Tuttavia la mia infanzia trascorse in pace, grazie al sostegno speciale di una zia. Adolescente, altre perdite mi causarono una dura crisi personale, dalla quale sono uscita solo grazie al mio nuovo incontro con Dio.

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Leggendo Cammino

Hui-zhen Huo, Taipei (Taiwan)

6 Novembre 2012

Sono una malata di cancro. Mentre stavo lottando disperatamente contro la malattia, cinque anni or sono, Margaret, la mia migliora amica, mi diede una copia di Cammino, che fu per me di grande conforto e incoraggiamento.

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