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Testimonianze

Card. Camillo Ruini

Vicario di Sua Santità per la diocesi di Roma

9 Gennaio 2002

Duc in altum. Di fronte a tale prospettiva, lo spirito testimoniato di Josemaría Escrivà è un sicuro riferimento per addentrarsi efficacemente lungo le strade del terzo millennio. La vita e le opere del Santo ci offrono in questo compito il giusto orientamento per non perdere di vista la prima e più fondamentale delle ‘priorità pastorali’ segnalate dal Papa a tutta la Chiesa, ovvero la santità.

Card. Paul Shan S. J., Vescovo della diocesi di Kaohsiung, Taiwan

Cammino: un manuale per imparare ad amare la Chiesa

6 Gennaio 2002

Da quando mi sono imbattuto in questo piccolo libro (Cammino), l’ho utilizzato spesso nella mia predicazione. Esso non è solo una guida per aiutare i laici a raggiungere le vette della spiritualità cristiana: lo definirei anche un manuale che descrive il modo in cui noi cristiani dovremmo amare la Chiesa, nostra Madre.

Per il messaggio di un’immaginetta

Anastasia Ngumuta, Nairobi, Kenia

2 Gennaio 2002

Sono medico in una clinica privata di Nairobi, Kenia. Sono sposata e ho 4 figli di 24, 23, 20 e 11 anni e mezzo.

Sono nata e cresciuta in una cornice rurale nel Distretto Machakos di Kenia. Mio padre aveva un umile lavoro a Nairobi e per la maggior parte del tempo le mie sette sorelle e io vivevamo con nostra madre. Mia madre lavorava duramente come contadina in una zona semi-arida per completare le entrate di mio padre. Insegnarono alle mie sorelle e a me a lavorare molto e a dare valore alla vita familiare, poiché la nostra era una famiglia felice.

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Card. Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli

La preghiera di Escrivà

1 Gennaio 2002

“Individuata in Dio la propria centralità, il beato Josemaría fa della preghiera la strada maestra della sua maturazione nella fede. Per lui la preghiera diverrà un dialogo ininterrotto con il Signore, e il suo respiro di credente. La preghiera lo manterrà in vita, e genererà nel suo cuore uno stupore sempre nuovo per il bene che Dio opera dentro e fuori la Chiesa. La preghiera si trasforma in lui in lode continua al Padre, ma anche in voce di intercessione per l’incerta sorte dei poveri e per le ansie del tempo.”

Card. Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo di Milano

… la brevità della parola, unita all’intensità del contenuto

1 Gennaio 2002

“Quando ci si accosta a quel tesoro di vita interiore del beato Josemaría Escrivá, che è costituito dalle tre opere Cammino, Solco, Forgia, si resta ammirati dalla saggezza spirituale da cui sono animati i semplici e immediati pensieri di cui si compone. E in effetti è proprio questa una delle felici caratteristiche della triplice raccolta dell’insegnamento del fondatore dell’Opus Dei: la brevità della parola unita all’intensità del contenuto.

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Card. Alfonso López Trujillo

Meditare oggi sulla filiazione divina

1 Gennaio 2002

“Come è necessario oggi meditare e accogliere questo spirito di figliolanza divina, così caro al beato Josemaría! La necessità di un saldo fondamento della spiritualità familiare nella figliolanza divina, è un efficace contributo nella nuova evangelizzazione della famiglia. E’ questo un compito ben urgente nei nostri giorni, che rappresenta una rinnovata richiesta umile del dono dello Spirito Santo, per cui siano rese azioni di grazie a Dio, nostro Padre”.

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Card. Camillo Ruini

L’apostolato del nostro tempo

1 Gennaio 2002

“La capacità di trasformare le realtà terrene alla luce della fede è certamente una delle note caratterizzanti la spiritualità che traspare dalle tre opere Cammino, Solco, Forgia. All’interno di questo filone è interessante notare come ci sia una particolare attenzione al rapporto tra fede e cultura.

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Card. Darío Castrillón Hoyos, Prefetto della Congregazione del Clero

L’ora di Gesù è diventata l’ora di tutti i cristiani

1 Gennaio 2002

"Mons. Josemaría Escrivá predicò instancabilmente che l’ora di Gesù è diventata l’ora di tutti i cristiani, chiamati a glorificare Dio lasciandosi attrarre, quali figli, in quell’atto di amore paterno, di valore infinito, che si è compiuto sulla Croce. Testimoniò con la sua vita intera, che il cammino della Croce, la via regale di Cristo, è il percorso che immette l’uomo nella felicità dell’amicizia divina, nella gioiosa avventura della vicinanza della parola di Dio che libera dalla schiavitù del peccato e dall’inganno del demonio: il patibolo del Verbo incarnato diviene fonte di vita, la morte ignominiosa di Cristo, compimento dell’eterna alleanza di Dio con tutta l’umanità".

Nel mio lavoro in casa, ogni camicetta o camicia stirata ha un nome

Martine Liminski, Germania

1 Gennaio 2002

Nel mio lavoro quotidiano in casa, ogni camicetta o camicia stirata ha un nome, quello del suo proprietario. Ogni pasto che preparo con dedizione, riunisce persone concrete intorno ad un tavolo e questi piccoli lavori fatti con amore sono grandi preghiere per ciascuno di loro.

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Card. Carlo Maria Martini, Arcivescovo emerito di Milano

L’apostolato moderno del fondatore dell’Opus Dei

1 Gennaio 2002

“La rilettura di un brano tra i tanti del beato Josemaría (cfr. Solco, n. 91) ci mostra la relazione esistente tra le nostre parole e le parole della Scrittura. Chi è nutrito dei libri di Dio parla anche senza citare espressamente le parole del Libro Sacro e ne comunica il contenuto. Sono certo che la forza spirituale di queste frasi del beato Josemaría è attinta dal messaggio biblico, anche se non vi fa esplicito riferimento.

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Card. Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi

Insegnare la presenza di Dio nella giornata

1 Gennaio 2002

Naturalmente occorre mantenere sempre il contatto con la fonte della grazia, nei sacramenti e nella liturgia. L'incontro personale con Cristo, infatti, si realizza massimamente nell'Eucaristia e nella Santa Messa. San Josemaría Escrivá ha cercato con tutte le sue forze questa centralità eucaristica indicando, con il suo esempio e la sua incessante predicazione, la possibilità per tutti di incorporarsi a Cristo con l'orazione e con l'Eucaristia. Pane e parola, amava ripetere.

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Per me, l’incontro con Dio avviene proprio qui, sulla mia scrivania.

Aleksandr Zorin, poeta e membro dell’Unione Russa di Scrittori

10 Dicembre 1998

Escrivá cancella lo stereotipo persistente secondo il quale la vita di famiglia e il lavoro sono due sfere che si escludono mutuamente, dalle quali usciamo, distrutti, come limoni spremuti. Rabbiosamente ottimista, questa autrice di best-seller pieni di utili lezioni, ci ricordò nel XX secolo che la vita pubblica e privata si può trasformare in un servizio e difende con la sua dottrina i valori più alti nel cammino alla vita eterna. Non è un caso che l’Opera abbia migliaia di membri nel mondo intero.

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Come possiamo cucinare e allo stesso tempo andare in Chiesa?

Emily Mwangi

Kenya, 20 Giugno 1998

Emily Mwangi racconta come gli insegnamenti di san Josemaría Escrivá hanno avuto influenza sulla sua vita:

“Ho conosciuto l’Opus Dei al Kibondeni College, dove ero felice e studiavo con vero entusiasmo. Durante la mia permanenza nel College, ottenni il diploma nazionale di Tecnica Alberghiera. Adesso, mi rendo conto che oltre agli aspetti professionali ricevevo una buona dose di formazione culturale e cristiana, che non solo aiuta me a comportarmi in modo retto e onesto, ma anche quelli che mi sono vicini.

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Cristiano in ogni momento

Padre Aleksandr Men

23 Marzo 1980

“Escrivá dice che essere cristiano non significa vivere come un Fariseo, un piccolo borghese o un pagano e andare la domenica in un luogo determinato a ora fissa per avere un’elevazione spirituale. Un cristiano è cristiano in ogni momento, tutti i giorni, nelle circostanze più ordinarie, avendo a che fare con le cose più concrete”.

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Il calore di un’amicizia sincera

Card. Dario Miranda, Arcivescovo di Città del Messico e Primate del Messico (dal 1956 al 1977)

16 Giugno 1979

Noi che abbiamo avuto la grazia di conoscere Mons. Escrivá de Balaguer e di stare con lui in diverse occasioni, sperimentando il calore della sua amicizia sincera e la sua esemplare donazione alla Chiesa fino al momento in cui — in fama di santità — Dio lo ha chiamato alla sua presenza, non possiamo fare altro che ringraziare il Signore per questa tangibile dimostrazione del suo amore per la Chiesa.