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Testimonianze

Chissà dove sarei a questo punto, se avessi avuto denaro

Alvaro Vidal, responsabile dell’area informatica di un negozio all’ingrosso

1 Gennaio 2009

Lavoro in un negozio all’ingrosso, dove mi occupo del settore informatico e della contabilità; inoltre sono padre di 10 figli, sette femmine e tre maschi, avuti in 25 anni di matrimonio. La più grande delle mie figlie è sposata e sono già nonno, mentre il più piccolo ha 5 anni. Ho, tra l’altro, un sacco di fratelli, 11 maschi e una femmina (un’intera squadra di calcio, tutti di Peñarol).

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Una voce che arrivava in fondo all’anima

Inés Dorronsoro, medico, Pamplona, Spagna

1 Gennaio 2009

Il mio primo incontro con il fondatore dell’Opus Dei avvenne nell’anno 1960. Stavo iniziando il II anno di Medicina. Più che la persona, ricordo soprattutto la sua voce, calda e forte, durante l’omelia nella cattedrale di Pamplona, che arrivava fino in fondo all’anima e faceva nascere propositi di maggior impegno cristiano.

Pregare molto, per la propria moglie e per ciascun figlio

Jorge Claude, Cile

1 Gennaio 2009

Coniugare l’equazione lavoro–famiglia non è un compito facile. Anzi, si tratta di una sfida costante, che obbliga a essere sempre vigilanti.

Sono nato in Cile, in seno ad una famiglia francese da ambo le parti. I miei genitori si sono sempre preoccupati di formarci nelle virtù umane e di stabilire una stretta relazione con i mei fratelli e con me. Ricordo con nostalgia i momenti in cui, dopo pranzo, ci intrattenevamo in interessanti conversazioni, sempre di molto contenuto.

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Un balzo nel cuore

Rev. Masaharu Muraoka, sacerdote, Nagasaki, Giappone

1 Gennaio 2009

Dopo trent’anni di sacerdozio, nel 1980, fui destinato ad una parrocchia di Nagasaki. Un mio amico parroco mi presentò presto un sacerdote dell’Opus Dei. Ci incontrammo spesso. Quando cominciai a leggere le opere di san Josemaría mi entusiasmai. Per me significarono una boccata di aria fresca. Ricordo quando lessi che ciascuno doveva essere “santo d’altare”: provai un sobbalzo nel cuore. Infatti, pur avendo abbastanza chiaro da sempre che dovevo essere santo, per diventare un “santo d’altare” avrei dovuto essere molto più esigente con me stesso. Quando raccontai al Cardinale il mio incontro con l’Opus Dei e il bene che mi stava facendo la meditazione di Cammino, mi disse che anche lui conosceva il libro e l’Opus Dei, fin dai tempi in cui era stato a Roma.

Conoscere in Dio la verità su noi stessi

Marta Brancatisano, scrittrice, Roma, Italia

15 Ottobre 2008

Josemaría Escrivá ha scritto molto, fin da giovanissimo, pur senza alcuna ambizione o propensione di tipo professionale. L’inizio è segnato da un’autentica invenzione letteraria, le caterine, brevi pensieri fermati sulla carta nel tentativo di esprimere un’esperienza interiore. Non c’è ricercatezza dal punto di vista stilistico, non c’è compiacimento; lo stile è quello di un diario, il pensiero si espande istantaneo, nudo, vero, come di chi cerca in se stesso il capo di un filo che lo porti a conoscere — in Dio — la verità su di sé. Il risultato è forte in chi legge.

Non riesco a guardare il mondo senza far nulla

Ngozi Okpara, professoressa, Lagos, Nigeria

3 Settembre 2008

Ho sempre voluto vivere una vita retta, piena di significato, ma mi rendevo conto che vi era un abisso fra la mia vita ordinaria e la mia vita di orazione.

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Un aiuto che prima non conoscevo

Ann Jose Varavukala, educatrice professionale, Nuova Delhi, India

28 Agosto 2008

Partecipare ai mezzi di formazione che offre la Prelatura dell’Opus Dei mi ha dato molta consolazione, perché mi ha fatto comprendere con maggiore profondità le grazie che riceviamo attraverso i sacramenti della penitenza e della comunione.

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Scoprii in cosa consiste l’avventura della “famiglia”

Peter Prünte, Germania

1 Gennaio 2008

Prima di conoscere l’Opera – questo successe nel 1981, grazie a colei che allora era la mia fidanzata, Giulia, io avevo un concetto naturalista della famiglia. Non mi ponevo nemmeno il pensiero di formarne una e non riuscivo a incorporare questa realtà alla mia vita, nè come realtà personale, nè come istituzione.

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L’equilibrio giusto tra il lavoro come professoressa e quello in casa

Yoko Kohno, Nishinomiya, Giappone

1 Gennaio 2008

Nel Natale del 1964 ricevetti il Battesimo. Dopo un pò di tempo, tramite un’amica, mia suocera e io ci avvicinammo all’Opus Dei. Appena battezzata e cominciando la mia vita da sposata, gli insegnamenti di san Josemaría mi risultarono veramente preziosi e li ricevetti con gratitudine: tutto era nuovo per me.

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Nella Società Sacerdotale della Santa Croce

Enrique Pèlach, vescovo emerito di Abancay, Perù

27 Dicembre 2005

Enrique Pèlach, vescovo emerito di Abancay (Perù), racconta come conobbe il fondatore dell’Opus Dei e scoprì la sua vocazione come sacerdote diocesano della Società Sacerdotale della Santa Croce.

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Romano Cosci, scultore, Italia

"Ho chiesto aiuto a san Josemaría durante l'esecuzione dei lavori"

14 Settembre 2005

Eminenze, eccellenze, signori ambasciatori, cari amici di san Josemaría

Sono felice di trovarmi qui oggi, e in particolare sono emozionato per la vicinanza del Santo Padre Benedetto XVI. Ho lavorato per due anni in questa scultura, e per me questo momento è molto speciale. Quando l'ho vista terminata, tutta bianca, quando l'ho vista giovane e bella ma ormai sistemata, ho provato un po' ciò che prova un padre di famiglia il giorno in cui, dopo aver cresciuto per anni un figlio, lo vede partire finalmente per la sua strada.

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Alessandra Borghese, giornalista, Italia

Una nuova forma di contemplazione

1 Ottobre 2004

Dal libro di Alessandra Borghese “Con occhi nuovi”. La giornalista di Panorama, discendente di una delle più nobili famiglie italiane, racconta con semplicità la storia della sua conversione. Pubblichiamo un estratto in cui parla di san Josemaría.

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Giovanni Paolo II

Apostolo dei laici per i tempi nuovi

18 Maggio 2004

Nell’ottobre 2002 ho avuto la gioia di iscrivere nell’Albo dei santi Josemaría Escrivá, fondatore dell’Opus Dei, zelante sacerdote, apostolo dei laici per i tempi nuovi.

Roma, 18-05-2004

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Un poeta ortodosso alla canonizzazione

Alexander Zorin, poeta russo e cristiano ortodosso che scoprì in “Cammino” il segreto per trovare Dio "qui, seduto alla mia scrivania"

24 Marzo 2003

La capacità di piazza San Pietro è di 300 mila persone. Eppure, oggi ce ne saranno più di 400 mila. La metà di essi, saranno ragazzi e ragazze giovani, intorno ai vent’anni. La Canonizzazione di Josemaría Escrivá ha attirato fino a Roma persone di tutto il mondo. I volontari - circa 1800, e non tutti italiani - saranno a portata di mano per qualunque necessità. Adesso, tra il via vai della moltitudine, incanalano l'inondazione come capitani provetti. Hanno posti di lavoro nell'aereoporto, nelle strade della città e in piazza san Pietro.

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Card. Franz König, Vescovo benemerito di Vienna, Austria

Mi accorsi ben presto che lì c’era una Chiesa viva

21 Dicembre 2002

Escrivá appartiene al tesoro della Chiesa. Conobbi Josemaría Escrivá de Balaguer a Roma durante il Concilio Vaticano II. Mi avevano detto che valorizzava il ruolo del laico nella vita quotidiana, nelle professioni, per fare in modo che la Chiesa operasse nel mondo attraverso i laici, senza colletti clericali o fasce episcopali. Era un uomo che, a mio modo di vedere, faceva trasparire una straordinaria grandezza di spirito. Si interessava al Concilio, seppi che viaggiava molto e che era interessato all’apostolato dei laici. Parlava molto di quello che succedeva in tutto il mondo, e mi accorsi ben presto che lì c’era una Chiesa viva.