San Josemaria Escrivá. Fondatore dell'Opus Dei - Accadde Oggi La vita ed gli insegnamenti di san Josemaría giorno per giorno http://www.it.josemariaescriva.info/ <![CDATA[18.1.1932]]> Scrive in proposito: “La domenica la dedicherò alla Trinità beatissima. Il lunedì alle mie buone amiche le anime del Purgatorio. Il martedì al mio Angelo Custode e a tutti gli altri Angeli Custodi. Il mercoledì al mio Padre e Signore San Giuseppe. Il giovedì alla Sacra Eucarestia. Il venerdì alla Passione di Gesù. Il sabato alla Vergine Santa Maria, mia Madre”.]]> <![CDATA[17.1.1935]]> Nella foto appare con Ricardo Fernández Vallespín, studente di architettura e Juan Jiménez Vargas, studente di medicina. Mentre vive a Madrid, svolge il suo lavoro sacerdotale con persone di diverse età e condizioni.]]> <![CDATA[16.1.1932]]>
Scrive: “Bambino, offrigli ogni giorno... persino le tue fragilità”. ]]>
<![CDATA[15.1.1943]]> José Orlandis e Salvador Canals furono ricevuti in udienza da Pio XII. Parlarono col Santo Padre dell'Opus Dei e di Josemaría Escrivá. «L'udienza durò circa dieci minuti —riferisce Orlandis— e prima di finire il Papa ci chiese di trasmettere la sua benedizione speciale al Fondatore e all'intero Opus Dei».]]> <![CDATA[14.1.1932]]> Dopo aver aiutato una malata a morire, scrive: “Benedetto sia il dolore. Amato sia il dolore. Santificato sia il dolore... Glorificato sia il dolore!”]]> <![CDATA[13.1.1902]]> Josemaria è battezzato nel 1902 a Barbastro: “Nel chiamarti alla Chiesa, il Signore ha posto nella tua anima un sigillo indelebile, per mezzo del Battesimo: sei figlio di Dio. Non dimenticarlo”. Il fonte battesimale si trova attualmente nella chiesa Prelatizia di Santa Maria della Pace, a Roma.]]> <![CDATA[12.1.1938]]> “Di' a... quello lì, che ho bisogno di cinquanta uomini che amino Gesù Cristo sopra tutte le cose”. Questo punto di Cammino nasce da un’annotazione simile fatta nel 1938, pochi giorni prima di arrivare a Burgos.]]> <![CDATA[11.1.1938]]> A Burgos, subito dopo la conversazione con un sacerdote, scrive nei suoi Appunti intimi: “Anche lui crede che noi sacerdoti, a motivo del nostro ministero, oltre all’Angelo Custode abbiamo un Arcangelo. Sono uscito dalla sua casa con profonda gioia (...). E pensai con sicurezza che, se anche non fosse vero che ho con me un Arcangelo, Gesù finirà col mandarmelo, affinché la mia preghiera all’Arcangelo non sia sterile”.]]> <![CDATA[10.1.1902]]> Josemaria Escrivá è iscritto all’Anagrafe il 10 gennaio 1902 con i nomi di Josè, Maria, Julian, Mariano. Anni dopo, unirà i suoi primi due nomi per formare quello di Josemaria, per unire la devozione a San Giuseppe e alla Santissima Vergine.]]> <![CDATA[9.1.1902]]> Josemaría nasce a Barbastro, nel 1902, alla fine di un giorno d’inverno, verso le dieci di sera: “Nostro Signore mi fece nascere in un focolare cristiano, come sono di solito quelli della mia terra, da genitori esemplari che praticavano e vivevano la propria fede, lasciandomi una libertà molto grande sin da piccolo, e sorvegliandomi al tempo stesso con attenzione. Cercavano di darmi una formazione cristiana”.]]>