San Josemaria Escrivá. Fondatore dell'Opus Dei - Accadde Oggi La vita ed gli insegnamenti di san Josemaría giorno per giorno http://www.it.josemariaescriva.info/ <![CDATA[24.3.1933]]> Scrive in un giorno come oggi: “Non avere paura della morte. — Accettala, fin da ora, generosamente..., quando Dio vorrà..., come Dio vorrà..., dove Dio vorrà. — Non dubitare: essa verrà nel tempo, nel luogo e nel modo più opportuni..., inviata da tuo Padre-Dio. — Sia benvenuta nostra sorella morte!”.]]> <![CDATA[23.3.1933]]> “Vinciti ogni giorno, fin dal primo momento, alzandoti puntualmente, a ora fissa, senza concedere nemmeno un minuto alla pigrizia”, scrive. Tempo dopo racconterà divertito: “Sapete cosa facevo io, nel periodo in cui – qualche anno fa, poco dopo i trent’anni – mi trovavo così stanco che quasi non riuscivo a dormire? Poi, nell’alzarmi, mi dicevo: prima di mangiare dormirai un po’. E quando uscivo per strada, andavo contemplando il panorama di lavoro che mi veniva addosso quel giorno: Josemaría, mi dicevo, ti sei preso in giro”.]]> <![CDATA[22.3.1933]]> “Abbi presenza di Dio e avrai vita soprannaturale”, scrive.]]> <![CDATA[21.3.1964]]> Gli scattano una foto mentre celebra la Santa Messa. Nel punto 436 di Forgia viene fissata la sua devozione nella celebrazione del sacrificio dell’Altare: “È così grande l'Amore di Dio per le sue creature, e così grande dovrebbe essere la nostra corrispondenza che, durante la Santa Messa, gli orologi dovrebbero fermarsi”.]]> <![CDATA[20.3.1927]]> Lo destinano alla parrocchia di Fombuena (Saragozza), per la settimana di Passione e la settimana Santa. “Sono stato due volte in parrocchie rurali. Che gioia, quando me ne ricordo! Mi inviarono là per arrecarmi fastidio, ma mi fecero un gran bene. Anche allora alcuni cercavano di dar fastidio. Mi fecero un bene colossale, colossale, colossale! Con che piacere me ne ricordo!”, ricorderà anni dopo.]]> <![CDATA[19.3.1963]]> Festa di san Giuseppe. “San Giuseppe è realmente un padre e signore che protegge e accompagna nel cammino terreno coloro che lo venerano, come protesse e accompagnò Gesù che cresceva e diveniva adulto. Dall'intimità con lui si scopre inoltre che il santo Patriarca è maestro di vita interiore: ci insegna infatti a conoscere Gesù, a convivere con Lui, a sentirci parte della famiglia di Dio. San Giuseppe ci insegna tutto ciò apparendoci così come fu: un uomo comune, un padre di famiglia, un lavoratore che si guadagna la vita con lo sforzo delle sue mani”, dice nell’omelia che predica in questa festa nel 1963.]]> <![CDATA[18.3.1925]]> Fa gli esercizi spirituali previ all’ordinazione sacerdotale che riceverà nella chiesa del seminario di san Carlo. Diversi anni dopo commenterà: “In questa casa di S. Carlo ho ricevuto la formazione sacerdotale. Qui, a questo altare, mi avvicinai tremante per prendere le Sacre Specie e dare per la prima volta la Comunione a mia madre. Non potete immaginare... Passo da emozione ad emozione”.]]> <![CDATA[17.3.1937]]> Durante la guerra civile spagnola si vede obbligato a nascondersi per la persecuzione religiosa. Appena giunto nel suo ultimo rifugio nel Consolato dell’Honduras, a Madrid, scrive una lettera ad alcuni membri dell’Opus Dei che vivono a Valenza. Lo fa parlando “in chiave” per evitare la censura: “Ho visto il povero Josemaría e mi ha assicurato che non è più in manicomio (è la sua mania di adesso) e che è andato in Honduras. È molto contento. Il Dottore mi permette di vederlo ogni giorno”. (Ossia tutti i giorni celebrava la Santa Messa).]]> <![CDATA[16.3.1932]]> “Bambino: non cadere in un circolo vizioso. Tu pensi: quando questa faccenda si sarà aggiustata in un modo o nell'altro, allora sarò molto generoso con il mio Dio. Ma Gesù non starà forse aspettando che tu sia generoso senza riserve, per aggiustare Lui le cose meglio di quanto tu possa immaginare? Proposito fermo, conseguenza logica: in ogni istante d'ogni giorno cercherò di compiere generosamente la Volontà di Dio”. Scrive nei suoi Appunti parlando di se stesso.]]> <![CDATA[15.3.1952]]> “L'appello del Buon Pastore giunge sino a noi: Ego vocavi te nomine tuo, “ti ho chiamato per nome”. Bisogna rispondere — amore con amor si paga — dicendo: Ecce ego, quia vocasti me, “mi hai chiamato, eccomi”: sono deciso a non fare che il tempo di Quaresima passi come l'acqua sui sassi, senza lasciare traccia; mi lascerò penetrare, trasformare; mi convertirò, mi rivolgerò di nuovo al Signore, amandolo come Egli vuole essere amato”, dice durante la Quaresima del 1952.]]>