San Josemaria Escrivá. Fondatore dell'Opus Dei - Accadde Oggi La vita ed gli insegnamenti di san Josemaría giorno per giorno http://www.it.josemariaescriva.info/ <![CDATA[24.10.1942]]> “Le contrarietà, portate avanti per amore di Dio, portano sempre accanto, la fecondità”, scrive.]]> <![CDATA[23.10.1966]]> Mentre celebrava la Santa Messa, ebbe un’esperienza mistica che, con grande semplicità, racconterà il giorno dopo: “A sessantacinque anni, ho fatto una scoperta meravigliosa. Mi piace celebrare la Santa Messa, però ieri ho provato una grande fatica. Quanto sforzo! Ho visto che la Messa è veramente Opus Dei, lavoro, così come per Gesù Cristo lo è stata la sua prima Messa: la Croce. Ho verificato che il lavoro del sacerdote, la celebrazione della Santa Messa, è un’attività per confezionare l’Eucaristia; si fa esperienza del dolore, anche della gioia e della stanchezza. Ho provato nella mia carne la spossatezza di un lavoro divino”.]]> <![CDATA[22.10.1946]]> Prega davanti all’immagine di Nostra Signora della Mercede, a Barcellona. Anni dopo dirà: “A poco a poco si sta verificando ciò che tanto desideravo negli anni 40’, quando andavo a prostrarmi ai piedi della Madonna nella Basilica della Mercede, e altre volte davanti all’immagine della Madonna di Monserrat, nella sua Santa Montagna. Parlavo allora ai miei figli di quest’amatissima città e ricordavo loro quelle parole di San Giovanni: veritas liberabit vos, la verità vi farà liberi”.]]> <![CDATA[21.10.1960]]> Riceve il dottorato “honoris causa” dall’Università di Saragozza. Durante il discorso accademico dice: “Sono passati sette lustri da quando ho abbandonato le aule dell’Università di Saragozza e le terre di Aragona dove sono nato. Anni lunghi che non sono riusciti a cancellare dalla mente il ricordo, né affogare nel cuore l’affetto per questa Università e per questa terra. Nell’eterna Roma, accanto alla tomba di Pietro o viandante lungo i cammini d’Europa, la sua memoria è rimasta e continua a rimanere sempre in me”.]]> <![CDATA[20.10.1931]]> Prega così: “Signore Gesù, che i tuoi figli non siano mai uomini o donne d’azione lunga e d’orazione corta”.]]> <![CDATA[19.10.1972]]> Durante un viaggio di catechesi in Spagna, si riunisce spesso con sacerdoti. Nell’incontro di oggi fa vedere loro, facendo una genuflessione, in che modo esprime la sua adorazione a Gesù Sacramentato. In un’altra occasione dirà: “Adoratelo e non avere vergogna che il popolo veda che lo adoriate con tutto il vostro amore!”]]> <![CDATA[18.10.1973]]> Era venuta a fargli visita una famiglia: la figlia maggiore era disabile mentale. I genitori, che sopportavano questa sofferenza con grande senso soprannaturale, si ritrovavano ancora più forti dopo aver ascoltato mons. Escrivá e constatato l’affetto con cui trattava l’ammalata. Mentre stavano tornando al lavoro, egli dice a don Javier Echevarría, che l’accompagnava: “Non dimenticare: passerà il tempo e io sarò andato a rendere conto a Dio; allora, potrai ripetere ai tuoi fratelli che mi hai sentito dire che, quando arriva la sofferenza, noi l’amiamo, la benediciamo e la trasformiamo in un mezzo per dar gloria a Dio, sempre con allegria; il che non significa che non costi”.]]> <![CDATA[17.10.1933]]> “Se non frequenti Cristo, nell’orazione e nel Pane, come potrai farlo conoscere?”, scrive.]]> <![CDATA[16.10.1931]]> “L’orazione più sublime l’ho avuta (...) mentre andavo in tram, e dopo, vagando per le strade di Madrid , contemplando questa meravigliosa realtà: Dio è mio Padre. So che, senza poterlo evitare, ripetevo: Abba, Pater! Dovettero prendermi per pazzo”, scrive in memoria di un fatto successo nell’anno 1931.]]> <![CDATA[15.10.1931]]> Svolge il compito di Cappellano nel Patronato di “Santa Isabel”, a Madrid, e assiste spiritualmente le Agostiniane Recollette appartenenti al Monastero Regale. In un giorno come oggi scrisse: Mentre uscivo dalla clausura, in portineria, mi hanno mostrato un Bambin Gesù che era un Sole. Non l’ho mai visto così bello! Incantevole. L’hanno denudato: sta con le braccini incrociate sul petto e gli occhi socchiusi. Bellissimo: me lo sono mangiato di baci... e ben volentieri me lo sarei rubato”.]]>