San Josemaria Escrivá. Fondatore dell'Opus Dei
 

Lealtà verso la Chiesa

“Che cos'è la Chiesa? E dove si trova? Molti cristiani, storditi e disorientati, non trovano una risposta sicura a queste domande. Una serie di fatti e di difficoltà sembrano quasi essersi dati convegno, per oscurare il volto puro della Chiesa”. Sono parole attuali, quelle di san Josemaría, nella omelia “Lealtà verso la Chiesa”. La sua meditazione può rispondere queste domande sulla Chiesa fondata da Cristo.

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È commovente questa insistenza di Dio, nostro Padre, deciso a ricordarci che dobbiamo ricorrere sempre alla sua misericordia, qualunque cosa succeda. Sì, anche adesso, in questi momenti in cui voci di confusione percorrono la Chiesa; sono momenti di smarrimento, perché tante anime non riescono a trovare dei buoni pastori, altri Cristi, che le guidino verso l'amore del Signore; e trovano invece «ladri e predoni», che vengono per «rubare, uccidere, distruggere» [Cfr Gv 10, 8.10].

Non dobbiamo aver paura. La Chiesa, il Corpo di Cristo, sarà sempre il cammino indefettibile e l'ovile del Buon Pastore, il solido fondamento e la via aperta a tutti gli uomini. L'abbiamo appena letto nel santo Vangelo: «Esci per le strade e lungo le siepi e spingili a entrare, affinché la mia casa si riempia» [Lc 14, 23].
Lealtà verso la Chiesa, 18

Fatti e difficoltà
Che cos'è la Chiesa? E dove si trova? Molti cristiani, storditi e disorientati, non trovano una risposta sicura a queste domande, e arrivano forse a pensare che le risposte formulate in tanti secoli dal Magistero — e che i buoni libri di catechismo proponevano con essenziale precisione e semplicità — sono state «superate» e devono essere sostituite da altre. Una serie di fatti e di difficoltà sembrano quasi essersi dati convegno, per oscurare il volto puro della Chiesa. Alcuni dicono: la Chiesa si trova qui, nello sforzo di adattarsi ai cosiddetti «tempi moderni». Altri gridano: la Chiesa non è altro che l'ansia di solidarietà degli uomini; dobbiamo adeguarla alle circostanze attuali.

Si sbagliano. La Chiesa, oggi, è la stessa che Cristo ha fondato, né può essere diversa. Gli Apostoli e i loro successori sono vicari di Dio nel governo della Chiesa costituita sulla fede e sui Sacramenti della fede. Perciò, come non è in loro potere fondare un'altra Chiesa, così non possono insegnare altra fede né istituire altri Sacramenti
Lealtà verso la Chiesa, 19

Creature con le loro miserie
Gens sancta, popolo santo, composto da creature con le loro miserie: questa apparente contraddizione segna un aspetto del mistero della Chiesa. La Chiesa, che è divina, è anche umana, perché è formata di uomini, e gli uomini hanno i loro difetti: «Omnes homines terra et cinis» [Sir 17, 27], tutti noi siamo impastati di terra e cenere.

Nostro Signore Gesù Cristo, che fonda la santa Chiesa, si attende che i membri di questo popolo si sforzino continuamente di raggiungere la santità. Ma non tutti rispondono con lealtà alla sua chiamata. Ed è così che nella Sposa di Cristo si ritrovano, nello stesso tempo, le meraviglie del cammino di salvezza e le miserie di coloro che lo percorrono.

«Il divino Redentore volle che il ceto degli uomini da Lui fondato fosse anche una società perfetta nel suo genere, fornita di tutti gli elementi giuridici e sociali per perpetuare in terra l'opera salutare della Redenzione... Se nella Chiesa si scorge qualche cosa che denota la debolezza della nostra condizione, ciò non deve attribuirsi alla sua costituzione giuridica, ma piuttosto alla deplorevole tendenza dei suoi singoli membri al male, tendenza che il divino Fondatore permette che esista anche nei membri più ragguardevoli del suo Corpo Mistico, affinché venga messa alla prova la virtù sia delle pecorelle sia dei pastori e in tutti si accumulino i meriti della fede cristiana» [PIO XII, enc. Mystici Corporis, 29 giugno 1943].

È questa la realtà della Chiesa, qui e ora. La santità della Sposa di Cristo è pertanto compatibile con l'esistenza, nel suo seno, di persone non prive di difetti. «Cristo, infatti, dalla società che aveva fondata, non volle che fossero esclusi i peccatori: se dunque alcuni membri soffrono malattie spirituali, non c'è motivo di diminuire il nostro amore verso la Chiesa, ma piuttosto di aumentare la nostra pietà verso le sue membra» [PIO XII, enc. Mystici Corporis, 29 giugno 1943].
Lealtà verso la Chiesa, 23

Debolezza e fedeltà
Nostro Signore fonda la sua Chiesa sulla debolezza — ma anche sulla fedeltà — di alcuni uomini, gli Apostoli, ai quali promette l'assistenza costante dello Spirito Santo. Leggiamo ancora una volta questo testo ben noto, ma sempre nuovo e attuale: «È stato dato a me ogni potere nel cielo e sulla terra. Andate, dunque, ammaestrate tutte le genti, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte le cose che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo» [Mt 28, 18-20].
Lealtà verso la Chiesa, 29


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