San Josemaría
Testi di san Josemaría

Venerdì Santo

Tag: Croce, Gesù Cristo, Mortificazione
Sacrificio, sacrificio! - È vero che seguire Gesù Cristo - l'ha detto Lui – vuol dire portare la Croce. Ma non mi piace sentire le anime che amano il Signore parlar tanto di croci e di rinunce: perché quando c'è Amore, il sacrificio è gradito - anche se costa - e la croce è la Santa Croce. - L'anima che sa amare e darsi così, si riempie di gioia e di pace. Allora, perché insistere sul “sacrificio”, come per cercare consolazione, se la Croce di Cristo - che è la tua vita - ti rende felice?
Solco, 249

La piena accettazione della Volontà di Dio porta necessariamente la gioia e la pace: la felicità nella Croce. - Allora si vede che il giogo di Cristo è soave e che il suo peso è leggero.
Cammino, 758

La Croce sul tuo petto?... -Bene. Ma... la Croce sulle tue spalle, la Croce nella tua carne, la Croce nella tua intelligenza. -Così vivrai per Cristo, con Cristo e in Cristo: soltanto così sarai apostolo.
Cammino, 929

Non dobbiamo dimenticarlo: in tutte le attività umane, ci devono essere uomini e donne con la Croce di Cristo nelle loro vite e nelle loro opere, innalzata, visibile, riparatrice; simbolo della pace, della gioia; simbolo della Redenzione, dell'unità del genere umano, dell'amore che Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo, la Trinità Beatissima, ha avuto e continua ad avere per l'umanità.
Solco, 985

Quando si va dove va Cristo; quando non c'è più rassegnazione, ma l'anima si adegua alla Croce - prende forma di Croce -; quando si ama la Volontà di Dio; quando si ama la Croce..., allora, solo allora, la porta Lui.
Forgia, 770

Segni certi della vera Croce di Cristo: la serenità, un profondo senso di pace, un amore disposto a qualunque sacrificio, un'efficacia grande che sgorga dal Costato stesso di Gesù, e sempre - in modo evidente - la gioia: una gioia che proviene dal sapere che chi si dona davvero è vicino alla Croce e, di conseguenza, è vicino a nostro Signore.
Forgia, 772

Con quanto amore Gesù abbraccia il legno che gli darà la morte! Non è forse vero che non appena smetti di aver paura della Croce, di ciò che la gente chiama croce, quando applichi la tua volontà ad accettare la Volontà divina, sei felice, e scompaiono tutte le preoccupazioni, le sofferenze fisiche o morali?
E' davvero leggera e amabile la Croce di Gesù. Lì non contano i dolori; soltanto la gioia di sapersi corredentori con Lui.
Via Crucis, 2, 1