San Josemaría
Testi di san Josemaría
Tendenze progressiste e integriste nella Chiesa

A mio avviso, l'attuale momento dottrinale della Chiesa può definirsi positivo, e allo stesso tempo delicato, come ogni crisi di sviluppo. È positivo, senza alcun dubbio, perché le ricchezze dottrinali del Concilio Vaticano II hanno collocato la Chiesa intera - tutto il Popolo sacerdotale di Dio - di fronte a una nuova tappa, immensamente ricca di speranze, di rinnovata fedeltà al disegno divino di salvezza che le è stato affidato. Ed è anche un momento delicato, perché le conclusioni teologiche cui si è giunti non sono di tipo, per così dire, astratto o teorico, ma costituiscono una teologia estremamente "viva", ossia dotata di immediate e dirette applicazioni di ordine pastorale, ascetico e normativo, che toccano nel più intimo la vita interna ed esterna della comunità cristiana - liturgia, strutture organizzative della Gerarchia, forme di apostolato, Magistero, dialogo con il mondo, ecumenismo, ecc. - e pertanto toccano anche la vita cristiana e la coscienza stessa dei fedeli.
Sia l'uno che l'altro aspetto reclamano delle istanze che la nostra anima deve riconoscere: l'ottimismo cristiano - la lieta certezza che lo Spirito Santo renderà feconda di frutti la dottrina con cui ha arricchito la Sposa di Cristo -, e contemporaneamente la prudenza da parte di chi si dedica alla ricerca teologica o detiene l'autorità, perché dei danni incalcolabili potrebbero essere arrecati, ora più che mai, dalla mancanza di serenità e di misura nello studio dei problemi.
Per quanto riguarda le tendenze che lei definisce "progressiste" e "integriste", mi riesce difficile esprimere un'opinione sul ruolo che possono svolgere in questo momento, perché sempre mi sono rifiutato di ammettere l'opportunità e addirittura la possibilità di fare delle catalogazioni o semplificazioni di questo genere. Questa ripartizione - che alle volte viene spinta fino a estremi di vero parossismo, o che si cerca di perpetuare, come se i teologi e i fedeli in genere fossero destinati a un continuo orientamento bipolare - ho l'impressione che in fondo nasca dalla convinzione che il progresso dottrinale e vitale del Popolo di Dio sia il risultato di una perpetua tensione dialettica. Io invece preferisco credere - con tutta l'anima - all'azione dello Spirito Santo, che spira dove vuole e su chi vuole.
Per approfondire: Colloqui con Monsignor Escrivá de Balaguer, 23
Elenco dei contenuti
- Lo studio
- Amare la Chiesa
- La pace
- La speranza
- Trasformare il lavoro in orazione
- Superare le difficoltà
- L’umiltà
- Figli e vita familiare
- Parlare con Dio
- Qual è l'importanza del lavoro nella spiritualità dell'Opus Dei?
- Amore alla libertà
- Siamo figli di Dio
- L’ottimismo cristiano
- Tendenze progressiste e integriste nella Chiesa
- L'influenza dell'Opus Dei in Spagna
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