Iniziative
Strathmore College

Questa situazione spinse il Fondatore dell’Opus Dei ad inviare a Nairobi alcuni professionisti dell’educazione per avviare un centro educativo. Il profilo della scuola doveva essere quello che loro avrebbero considerato più adeguato alle caratteristiche del paese, però c’era una condizione che san Josemaría raccomandò loro: per quanto fossero radicate le abitudini a riguardo e per quanto potessero risultare difficili le pratiche da affrontare con le autorità per superare veti e pregiudizi, il centro educativo doveva essere interrazziale.
«Nostro Signore è venuto a portare la pace, la buona novella, la vita a tutti gli uomini. Non ai ricchi soltanto, e nemmeno soltanto ai poveri. Non solo ai sapienti, né solo agli ingenui. A tutti. Ai fratelli, perché siamo tutti fratelli, figli di uno stesso Padre, Dio. Per cui non c’è che una razza: la razza dei figli di Dio. Non c’è che un colore: il colore dei figli di Dio. E non c’è che una lingua: quella che parla al cuore e alla mente e, senza suono di parole, ci fa conoscere Dio, e fa sì che ci amiamo scambievolmente.»

Il motto della scuola “Ut Omnes Unum Sint” vuol dire “Che Tutti siano Una Cosa Sola”. Il motto è raffigurato da tre cuori che esprimono la convinzione che è possibile vivere in armonia con tutti, indipendentemente dalla razza e dal credo religioso di ciascuno. I tre cuori rappresentano, inoltre, l’unità che c’è nella scuola tra genitori, alunni e professori.
Attualmente, l’intero corpo docente di Strathmore College è costituito praticamente da insegnanti del posto, ed alcuni di essi sono ex-alunni. La scuola ha dei moderni laboratori di chimica, aule di informatica, campi sportivi ed una spaziosa biblioteca, che è la fucina di un buon numero di futuri intellettuali.
Un tutor per ogni alunno
“Per formare una personalità completa, la famiglia deve essere inglobata nel progetto educativo”, spiega Charles Sotz, l’attuale direttore di Strathmore College. Per questo, le famiglie hanno incontri periodici con i professori e con una certa frequenza scambiano le loro opinioni sull’educazione degli alunni. I genitori ricevono sei informazioni sull’andamento scolastico per ogni corso.

Inoltre c’è un cappellano che è a disposizione per aiutare spiritualmente chiunque ne abbia bisogno. La cappellania organizza anche alcuni seminari e corsi per genitori e professori. Molti si meravigliano nel constatare che a Strathmore non ci sono dei “sorveglianti”, come è usuale nella maggior parte delle scuole del Kenia. In questo modo, Strathmore promuove la leadership dei suoi studenti, e la fomenta anche attraverso lo sport.

Questo ambiente di libertà, in accordo con l’identità cristiana del centro educativo, contribuisce allo sviluppo personale degli alunni.
Terminate le lezioni, alcuni studenti di Strathmore partecipano a progetti di solidarietà durante le vacanze. Quando John Muthiora, uno dei professori di inglese, lanciò questa idea per la prima volta, la risposta fu impressionante: aderirono all’iniziativa più di cento studenti, che diedero il loro aiuto svolgendo diversi lavori negli ospedali. Kevin Okwel, volontario nel reparto di oncologia del Kenyatta National Hospital, sintetizzò con queste parole la sua esperienza: “Neppure con tutto l’oro del mondo si potrebbe comperare la gioia e la soddisfazione che ho provato nell’aiutare gli altri”.
Quando Strathmore compì 25 anni di vita, ricevette una visita indimenticabile: l’allora Presidente del Kenia Moi assistette ai festeggiamenti del College.
Per maggiori informazioni: www.strathmore.edu
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