Testimonianze
La mia corazza si smontò
Lucía Vanrell, Uruguay
1 Gennaio 2009
Mi chiamo Lucía Vanrell, ho 20 anni e studio Biochimica alla Facoltà di Scienze dell’Università della Repubblica dell’Uruguay. Vengo da una famiglia di forte tradizione cattolica, ma dopo aver fatto la Prima Comunione, entrando nell’adolescenza, ho cominciato a separarmi sempre più da Dio.E così sono vissuta fino a quando ho conosciuto delle persone che, con il loro esempio e la loro amicizia, mi hanno avvicinato a Cristo; hanno fatto sì che la mia corazza si smontasse, e dopo un anno di contrarietà interiori, mi resi conto che c’era in essi qualcosa che li faceva essere felici a tutti gli effetti. E capii che questo che li riempiva così, faceva loro riversare pace e amore sugli altri. E questo era qualcosa che valeva indubbiamente la pena… e alla fine che questo era Dio!
Cominciai ad andare a Messa la domenica, e poi a frequentare il Sacramento della Confessione e la Sacra Eucaristia e cominciai ad andare a un centro dell’Opus Dei e alle sue attività, per ricevere lì formazione cristiana.
Fu allora che cominciò la mia devozione a san Josemaría e la mia ammirazione per il suo rapporto con Dio, che si rifletteva nella sua chiarezza nell’esprimere idee e sentimenti, il fascino per la sua lotta costante per migliorare, per essere gradito a Dio nei più piccoli atti quotidiani…
Conoscere san Josemaría risvegliò in me la fame di santità, di Dio e di apostolato. E anche se chi mi conosce sa che sono ancora indietro, lotto ogni giorno, con l’aiuto di Dio, e per intercessione di san Josemaría Escrivá, per essere una buona cristiana.
Nella mia vita personale, aver conosciuto l’Opera e il suo Fondatore mi ha aiutato e mi aiuta a far buon viso nelle situazioni tese o scomode (cercando di trovare il senso del sacrificio) e ha creato in me lo spirito di servizio, di apostolato e della santificazione personale. Ha fatto sì che godessi molto più a fondo del tempo libero, delle persone che amo e di ciò che faccio ogni giorno come regali di Dio. Ha fatto in modo che vedessi che ho molti più difetti di quelli che pensavo, visto che questo è proprio dell’uomo, e allo stesso tempo mi dà forza per chiedere a Dio che non mi abbatta quando sbaglio (molto spesso!); e molte altre cose che sarebbe difficile esprimere a parole.
So che Dio non cerca superuomini per i suoi propositi sulla Terra, ma anime disposte ad AMARE con la maiuscola.
E so anche, grazie a san Josemaría, che “vale la pena”!
Frammento della testimonianza di Lucía Vanrell Majó pubblicata in “San Josemaría Escrivá y los uruguayos”, María Magdalena Pareja Silveira (coord.), Montevideo, 2002.

Elenco dei contenuti
- Mescolare la felicità eterna con quella terrena mi diverte molto
- Giovanni Trapattoni, Allenatore di calcio, Italia
- Il lavoro domestico e il recupero del suo valore sociale
- Col mio lavoro, collaboro al cambio di rotta degli eventi
- Cammino è più che letteratura
- Un balzo nel cuore
- Una vita professionale senza il coinvolgimento generoso della persona non è umana
- Chissà dove sarei a questo punto, se avessi avuto denaro
- Nella mia vita non c’è spazio per la noia
- Una famiglia musulmana e una cattolica: una comune visione sulla formazione umana
- La mia casa è un lavoro a “tempo pieno”
- Una voce che arrivava in fondo all’anima
- Pregare molto, per la propria moglie e per ciascun figlio
- Sempre avanti
- La mia corazza si smontò
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