San Josemaría
Testi di san Josemaría

Studio = santità

Tag:
San Josemaría diceva gli studenti che dovevano essere persone di preghiera e al tempo stesso di virtù umane, capaci di amicizia, di nobiltà, di lealtà, seminatori di gioia. Insisteva sul rapporto personale con Gesù Cristo e non solo sulle pratiche esteriori di pietà, come era costume. Insegnava che lo studio era un obbligo serio e un mezzo per essere santi, che attraverso lo studio e il lavoro avrebbero prestato un vero servizio alla società.
__________________________________________________________________

Il cristiano deve avere sete di sapere. Dall'approfondimento della scienza più astratta, all'abilità manuale degli artigiani, tutto può e deve condurre a Dio. Non c'è lavoro umano che non sia santificabile, che non sia occasione di santificazione personale e mezzo per collaborare con Dio alla santificazione di coloro che ci circondano. La luce di coloro che seguono Gesù Cristo non deve essere collocata nel fondo della valle, ma in vetta alla montagna, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli.

Il lavoro così fatto è orazione. Lo studio così fatto è orazione. La ricerca scientifica così fatta è orazione. Tutto converge verso una sola realtà: tutto è orazione, tutto può e deve portarci a Dio, alimentando un rapporto continuo con Lui, dalla mattina alla sera. Ogni onesto lavoro può essere orazione; e ogni lavoro che è orazione, è apostolato. In tal modo l'anima si irrobustisce in un'unita di vita semplice e forte.
È Gesù che passa, 10

Santificare il proprio lavoro non è una chimera, bensì è missione di ogni cristiano...: tua e mia.

— Lo aveva ben scoperto quel meccanico, che diceva: «Mi fa impazzire di gioia la certezza che io, maneggiando il tornio e cantando, cantando molto — di dentro e di fuori —, posso farmi santo...: com’è buono il nostro Dio!».
Solco, 517

Sta bene che tu metta tanto impegno nello studio, purché tu ne metta altrettanto per acquistare la vita interiore.
Cammino, 341

È necessario offrire al Signore il sacrificio di Abele. Un sacrificio di carne giovane e bella, il meglio del gregge: di carne sana e santa; di cuori che abbiano un solo amore: Te, Dio mio!; di intelligenze plasmate da uno studio profondo, che sapranno sottomettersi alla tua Sapienza (...).

Forgia, 43

Video testimonianza sulla santificazione dello studio .