Da Roma
Quaresima: cammino di conversione e apertura all'amore divino
L' imposizione delle ceneri è un invito a percorrere il tempo di Quaresima come un'immersione più cosciente e intensa nel mistero pasquale di Gesù, nella sua morte e resurrezione per mezzo della partecipazione all’Eucaristia e alla vita di carità
“Iniziamo il cammino quaresimale: un cammino che dura quaranta giorni e ci porta alla gioia della Pasqua del Signore” ha detto il Papa all’inizio della catechesi durante l’udienza generale del mercoledì. Ricordando l’espressione “Convertitevi e credete al vangelo!”, il Santo Padre ha affermato che convertirsi significa cambiare direzione nel cammino della vita. (…). Significa andare controcorrente, dove la “corrente” è lo stile di vita superficiale, incoerente ed illusorio, che spesso ci trascina, ci domina e ci rende schiavi del male o comunque prigionieri della mediocrità morale. Con la conversione, invece, si punta alla misura alta della vita cristiana, ci si affida al Vangelo vivente e personale, che è Cristo Gesù. E’ la sua persona la meta finale e il senso profondo della conversione, è lui la via sulla quale tutti sono chiamati a camminare nella vita, lasciandosi illuminare dalla sua luce e sostenere dalla sua forza che muove i nostri passi”.
Il “convertitevi e credete al vangelo” non sta solo all’inizio della vita cristiana, ma ne accompagna tutti i passi, permane rinnovandosi e si diffonde ramificandosi in tutte le sue espressioni. Ogni giorno è momento favorevole e di grazia, (…) anche quando non mancano le difficoltà e le fatiche, le stanchezze e le cadute, anche quando siamo tentati di abbandonare la strada della sequela di Cristo e di chiuderci in noi stessi, nel nostro egoismo, senza renderci conto della necessità che abbiamo di aprirci all’amore di Dio in Cristo, per vivere la stessa logica di giustizia e di amore.
Benedetto XVI ha sottolineato che” di fronte all’innata paura della fine, e ancor più nel contesto di una cultura che in tanti modi tende a censurare la realtà e l’esperienza umana del morire, la liturgia quaresimale, da un lato, ci ricorda la morte invitandoci al realismo e alla saggezza, ma, dall’altro lato, ci spinge soprattutto a cogliere e a vivere la novità inattesa che la fede cristiana sprigiona nella realtà della stessa morte”. “L’uomo è polvere – ha continuato - e polvere tornerà, ma è polvere preziosa agli occhi di Dio, perché Dio ha creato l’uomo destinandolo all’immortalità”.
Il Papa ha evidenziato che l’imposizione delle Ceneri “è un invito a percorrere il tempo quaresimale come un’immersione più consapevole e più intensa nel mistero pasquale di Cristo, nella sua morte e risurrezione, mediante la partecipazione all’Eucaristia e alla vita di carità, che dall’Eucaristia nasce e nella quale trova il suo compimento. Con l’imposizione delle ceneri noi rinnoviamo il nostro impegno di seguire Gesù, di lasciarci trasformare dal suo mistero pasquale, per vincere il male e fare il bene, per far morire il nostro “uomo vecchio” legato al peccato e far nascere l’ “uomo nuovo” trasformato dalla grazia di Dio”.
CITTA’ DEL VATICANO, 17 FEBBRAIO 2010 (VIS)
Leggi il testo completo del discorso del Papa: Udienza generale del mercoledì delle ceneri, 7 febbraio 2010
Guarda un video con alcuni momenti dell’udienza (in inglese)
Per parlare con Dio: omelia La Conversione dei figli di Dio

Un momento dell’udienza di Papa Benedetto XVI, mercoledì 17 febbraio 2010
Il “convertitevi e credete al vangelo” non sta solo all’inizio della vita cristiana, ma ne accompagna tutti i passi, permane rinnovandosi e si diffonde ramificandosi in tutte le sue espressioni. Ogni giorno è momento favorevole e di grazia, (…) anche quando non mancano le difficoltà e le fatiche, le stanchezze e le cadute, anche quando siamo tentati di abbandonare la strada della sequela di Cristo e di chiuderci in noi stessi, nel nostro egoismo, senza renderci conto della necessità che abbiamo di aprirci all’amore di Dio in Cristo, per vivere la stessa logica di giustizia e di amore.
Benedetto XVI ha sottolineato che” di fronte all’innata paura della fine, e ancor più nel contesto di una cultura che in tanti modi tende a censurare la realtà e l’esperienza umana del morire, la liturgia quaresimale, da un lato, ci ricorda la morte invitandoci al realismo e alla saggezza, ma, dall’altro lato, ci spinge soprattutto a cogliere e a vivere la novità inattesa che la fede cristiana sprigiona nella realtà della stessa morte”. “L’uomo è polvere – ha continuato - e polvere tornerà, ma è polvere preziosa agli occhi di Dio, perché Dio ha creato l’uomo destinandolo all’immortalità”.
Il Papa ha evidenziato che l’imposizione delle Ceneri “è un invito a percorrere il tempo quaresimale come un’immersione più consapevole e più intensa nel mistero pasquale di Cristo, nella sua morte e risurrezione, mediante la partecipazione all’Eucaristia e alla vita di carità, che dall’Eucaristia nasce e nella quale trova il suo compimento. Con l’imposizione delle ceneri noi rinnoviamo il nostro impegno di seguire Gesù, di lasciarci trasformare dal suo mistero pasquale, per vincere il male e fare il bene, per far morire il nostro “uomo vecchio” legato al peccato e far nascere l’ “uomo nuovo” trasformato dalla grazia di Dio”.
CITTA’ DEL VATICANO, 17 FEBBRAIO 2010 (VIS)
Leggi il testo completo del discorso del Papa: Udienza generale del mercoledì delle ceneri, 7 febbraio 2010
Guarda un video con alcuni momenti dell’udienza (in inglese)
Per parlare con Dio: omelia La Conversione dei figli di Dio
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