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Un segreto per i tempi di crisi

Tag: Ottimismo
Un segreto. —Un segreto a gran voce: queste crisi mondiali sono crisi di santi.
—Dio vuole un pugno di uomini “suoi” in ogni attività umana. —Poi... pax Christi in regno Christi —la pace di Cristo nel regno di Cristo.
Cammino, 301

E’ necessario essere…
veri cristiani, uomini e donne integri, capaci di affrontare con spirito aperto le diverse situazioni della vita, capaci di porsi al servizio dei loro simili, di contribuire alla soluzione dei grandi problemi dell'umanità, e di testimoniare Cristo nella società a cui domani apparterranno.
E’ Gesù che passa, 28

Facitori del bene
Che fare dunque? Vi dicevo che il mio intento non era di descrivere crisi sociali o politiche, franamenti e malattie culturali. Considerando le cose alla luce della fede cristiana, mi riferisco al male nel senso esatto di offesa a Dio. L'apostolato cristiano non è un programma politico o un'alternativa culturale: esso implica la diffusione del bene, il contagio del desiderio di amare, una semina effettiva di pace e di gioia. Non v'è dubbio che da tale apostolato deriveranno benefici spirituali per tutti: più giustizia, più comprensione, più rispetto dell'uomo per l'uomo.
Vi sono tante anime attorno a noi, e non abbiamo il diritto di essere di ostacolo alla loro salvezza eterna. Siamo pertanto obbligati a essere pienamente cristiani, a essere santi, a non defraudare Dio e tante persone che attendono dal cristiano esempio e dottrina.
E’ Gesù che passa,124

Gente che vive la sua fede
Salveranno questo nostro mondo – permettetemi di ricordarvelo – non quelli che pretendono di narcotizzare la vita sprituale, riducendo tutto a questioni economiche o di benessere materiale, ma coloro che hanno fede in Dio e nel destino eterno dell’uomo e che sanno ricevere la verità di Cristo come la luce che ci orienta nelle nostre azioni e comportamenti. Perchè il Dio della nostra fede non è un Dio lontano che contempla indifferente la sorte degli uomini. E’ un Padre che ama ardentemente i suoi figli, un Dio creatore che arde di affetto per le sue creature e che concede loro il grande prilegio di poter amare trascendendo così tutto quanto è effimero e transitorio.
Discorsi all’Università. L’impegno della verità (9.V.74)

Non tutto è perduto
Non è vero che tutto il mondo attuale — globalmente considerato — sia chiuso o indifferente a ciò che insegna la fede cristiana circa il destino e l'essere dell'uomo; non è vero che gli uomini di oggi si occupino soltanto delle cose della terra e non si curino più di guardare il cielo.
Certo, non mancano ideologie chiuse — e persone che le appoggiano ostinatamente —; ma nella nostra epoca ci sono molte cose: alti ideali e atteggiamenti meschini, eroismo e codardia, progetti ambiziosi e delusioni; c'è gente che sogna un mondo nuovo, più giusto e più umano, e gente che invece, magari delusa dal crollo degli ideali in cui credeva, si rifugia nell'atteggiamento egoista di chi non cerca altro che la propria tranquillità, o permane immerso nell'errore.
E’ Gesù che passa, 132

Ogni generazione di cristiani deve redimere e santificare il suo tempo, e per riuscirci deve comprendere e condividere le ansie degli altri uomini, a loro uguali, per far loro conoscere, con il dono delle lingue, come devono corrispondere all'azione dello Spirito Santo, all'effusione permanente delle ricchezze del Cuore divino. Tocca a noi cristiani del nostro tempo annunciare oggi, a questo mondo al quale apparteniamo e nel quale viviamo, il messaggio antico e nuovo del Vangelo.
E’ Gesù che passa, 132

Un ideale troppo alto?
Essere santi vuol dire, né più né meno, vivere come ha stabilito il Padre nostro che è nei Cieli. Mi direte che è difficile. E lo è; l'ideale è ben alto. Ma al tempo stesso è facile, perché è a portata di mano. Quando qualcuno cade ammalato, gli può capitare di non trovare la medicina adatta. Sul piano soprannaturale questo non avviene. La medicina è sempre vicina: è Cristo Gesù, presente nella Sacra Eucaristia, che ci dà la sua grazia anche attraverso gli altri sacramenti che ha voluto istituire.
Ripetiamo, dunque, con le parole e con le opere: Signore, confido in te; mi basta la tua provvidenza ordinaria, il tuo aiuto d'ogni giorno. Non dobbiamo chiedere al Signore grandi miracoli. Dobbiamo piuttosto supplicarlo di aumentare la nostra fede, di illuminare la nostra intelligenza, di fortificare la nostra volontà. Gesù resta sempre vicino a noi e si comporta sempre per quello che è.
dunque, anche nei momenti in cui più brutalmente costatiamo i nostri limiti, possiamo e dobbiamo rivolgerci a Dio Padre, a Dio Figlio e a Dio Spirito Santo, consapevoli di partecipare alla vita divina. Non esistono ragioni sufficienti a farci volgere indietro lo sguardo; il Signore è con noi. Dobbiamo affrontare i nostri doveri fedelmente e lealmente, cercando in Gesù l'amore e lo stimolo per comprendere gli errori altrui e superare i nostri. E così la nostra miseria, la tua, la mia e quella di tutti gli uomini, servirà di sostegno al regno di Cristo.
E’ Gesù che passa, 160

Decidersi a “volere” la volontà di Dio
Bisogna decidersi. Non si può vivere con quelle due candele che, secondo il detto popolare, ogni uomo tiene accese: una a san Michele e una al demonio. Bisogna spegnere la candela del demonio. Dobbiamo consumare la nostra vita facendola ardere tutta intera al servizio di Dio. Se il nostro desiderio di santità è sincero e docilmente ci mettiamo nelle mani di Dio, tutto andrà bene. Perché Dio è sempre disposto a darci la sua grazia e, specialmente in questo tempo, la grazia per una nuova conversione, per un miglioramento della nostra vita di cristiani.
E’ Gesù che passa, 59

Un aiuto infallibile
Rivolgiti alla Vergine — Madre, Figlia, Sposa di Dio, Madre nostra —, e chiedile di ottenerti dalla Trinità Beatissima più grazie: la grazia della fede, della speranza, dell'amore, della contrizione, affinché, quando nella tua vita sembra che soffi un vento forte, secco, capace di inaridire i fiori dell'anima, non inaridisca i tuoi..., né quelli dei tuoi fratelli.
Forgia, 227