San Josemaría
Testi di san Josemaría
Nella casa di Nazaret

«Gesù, che cresce e vive come uno di noi, ci rivela che l’esistenza umana, con le sue situazioni più semplici e comuni, ha un senso divino. Benché abbiamo considerato tante volte questa verità, ci deve pur sempre riempire di ammirazione la considerazione di quei trent’anni di oscurità che costituiscono la maggior parte del tempo che Gesù ha trascorso tra gli uomini, suoi fratelli. Anni oscuri, ma per noi luminosi come la luce del sole. Sono, anzi, lo splendore che illumina i nostri giorni, che dà ad essi il loro autentico significato: perché altro non siamo che comuni fedeli che conducono una vita in tutto uguale a quella di tanti milioni di persone dei più diversi luoghi della terra.
Per sei lustri Gesù non fu che questo: fabri filius, il figlio dell’artigiano. Quando poi vengono i tre anni di vita pubblica e l’osanna delle folle, la gente si stupisce: chi è costui e dove ha appreso tante cose? Perché la sua vita era stata la vita comune della gente della sua terra. Egli stesso era noto come faber, filius Mariae, l’artigiano, figlio di Maria. Ed era Dio, e veniva a compiere la Redenzione del genere umano, ad attirare a sé tutte le cose».
È Gesù che passa, 14
San Josemaría Escrivá si sentiva spinto per vocazione divina ad imitare specialmente la vita «nascosta» di Gesù, la sua vita ordinaria così simile alle occupazioni della maggior parte delle persone. E nei suoi insegnamenti proponeva questo ideale.
«Il mio sogno – un sogno che è divenuto realtà – è che vi sia una moltitudine di figli di Dio che si santificano vivendo la condizione comune dei loro simili, condividendone le ansie, le aspirazioni, gli sforzi. Sento il bisogno di gridare loro questa divina verità: voi restate in mezzo al mondo non perché il Signore non vi abbia chiamati. Vi ha invitati a permanere in mezzo alle attività e agli impegni terreni facendovi capire che la vostra vocazione umana, il vostro lavoro, le vostre doti, lungi dall’essere estranee ai disegni divini, sono le cose che egli ha santificato vivendole come offerta graditissima al Padre».
È Gesù che passa, 20
Un altro aspetto che non mancava mai nella sua riflessione sugli anni di Nazaret era S. Giuseppe. La devozione al santo patriarca crebbe in lui in maniera impetuosa fino alla fine della sua vita. Ecco uno spunto dall’omelia su S. Giuseppe, di È Gesù che passa:
«Se Giuseppe ha appreso da Gesù a vivere in modo divino, oserei dire che, nell’umano, egli ha insegnato molte cose al Figlio di Dio. C’è qualcosa che non mi soddisfa nel titolo di padre putativo, con cui sovente si designa Giuseppe, perché induce a pensare che i rapporti tra Giuseppe e Gesù fossero freddi ed esteriori. È vero che la nostra fede ci insegna che non era padre secondo la carne, ma non è questa l’unica paternità […].
Giuseppe amò Gesù come un padre ama suo figlio e gli si dedicò dandogli il meglio che poteva. Giuseppe, prendendosi cura di quel Bambino che gli era stato affidato, fece di Gesù un artigiano: gli trasmise il suo mestiere. Gli abitanti di Nazaret parleranno pertanto di Gesù chiamandolo a volte l’artigiano, altre volte il figlio dell’artigiano. Gesù lavorò nella bottega di Giuseppe e accanto a Giuseppe. Quali saranno state le doti di Giuseppe, come avrà operato in lui la grazia, per renderlo capace di portare a termine la maturazione umana del Figlio di Dio? Perché Gesù dovette rassomigliargli in molti aspetti: nel modo di lavorare, nei lineamenti del suo carattere, nell’accento. Il realismo di Gesù, il suo spirito di osservazione, il modo di sedere a mensa e di spezzare il pane, il gusto per il discorso concreto, prendendo spunto dalle cose della vita ordinaria: tutto ciò è il riflesso dell’infanzia e della giovinezza di Gesù, e quindi pure il riflesso della dimestichezza con Giuseppe».
È Gesù che passa, 55
Elenco dei contenuti
- Terzo mistero doloroso. L’incoronazione di spine
- Quarto mistero doloroso. Gesù con la croce sulle spalle
- Quinto mistero doloroso. Gesù muore sulla croce
- Primo mistero glorioso. La Resurrezione del Signore
- Secondo mistero glorioso. L’Ascensione del Signore
- Terzo mistero glorioso. La discesa dello Spirito Santo
- Quarto mistero glorioso. L’Assunzione della Madonna
- Quinto mistero glorioso. L’Incoronazione della Madonna
- Contemplazione dei Misteri del Santo Rosario
- L’Annunciazione
- La Natività
- Nella casa di Nazaret
- Le Tentazioni nel deserto
- L'Elezione degli Apostoli
- In Dialogo con tutti
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