San Josemaría
Testi di san Josemaría

Il tempo che passa

Tag: Abbandono in Dio, Cielo, Morte, Vita
Devo parlarvi del tempo, del tempo che passa. La fugacità del cammino su questa terra dovrebbe incitare noi cristiani a trarre maggior profitto dal tempo, non certo ad aver paura del Signore, e ancor meno a considerare la morte una tragica fine.

Un anno che passa — lo si è detto in mille modi, più o meno poetici —, con la grazia e la misericordia di Dio, è un passo avanti verso il Cielo, nostra Patria definitiva. Pensando a questa realtà, comprendo molto bene l'esclamazione di san Paolo ai corinzi: Tempus breve est! [1 Cor 7, 29], come è breve la durata del nostro passaggio sulla terra! Queste parole, per un cristiano coerente, risuonano nel più intima del cuore come un rimprovero per la propria mancanza di generosità, come un costante invito a essere leale.

È davvero breve il tempo che abbiamo per amare, per dare, per riparare. Non è giusto perciò che lo sperperiamo, che gettiamo irresponsabilmente questo tesoro dalla finestra: non possiamo sprecare il momento del mondo che Dio ha affidato a ciascuno di noi.
Amici di Dio, 39

Il vero cristiano è sempre disposto a comparire davanti a Dio. Perché, in ogni istante se lotta per vivere come uomo di Cristo , si trova preparato a compiere il suo dovere.
Solco, 875

Di fronte alla morte, sereno! Ti voglio così. Non con lo stoicismo freddo del pagano; ma con il fervore del figlio di Dio, il quale sa che la vita è trasformata, non tolta. Morire?... Vivere!
Solco, 876

Dottore in diritto e in filosofia, si preparava a un concorso a cattedra, nell'Università di Madrid. Due «carriere» brillanti, brillantemente realizzate.

Ricevetti una sua chiamata: era malato e desiderava che andassi a trovarlo. Arrivai alla pensione presso la quale alloggiava. «Padre, muoio», fu il suo saluto. Lo incoraggiai, con affetto. Volle fare la confessione generale. Morì quella stessa notte.

Un architetto e un medico mi aiutarono a rivestirlo. E, alla vista di quel corpo giovane, che rapidamente cominciò a decomporsi..., convenimmo tutti e tre nell'osservare che le due «carriere» universitarie non valevano nulla a confronto della «carriera» definitiva che, da buon cristiano, aveva appena coronato.
Solco, 877


Tutto si sistema, eccetto la morte... E la morte sistema tutto.
Solco, 878

La morte giungerà inesorabilmente. Pertanto, che vuota vanità è quella d'incentrare l'esistenza in questa vita! Guarda quanto soffrono tante persone, uomini e donne. Agli uni, perché finisce, duole lasciarla; altri, perché dura, si annoiano... Non ha senso, in nessun caso, l'errato tentativo di giustificare come un fine il nostro passaggio sulla terra.

Bisogna uscire da questa logica e ancorarsi all'altra: a quella eterna. È necessario un cambiamento totale: uno svuotarsi di sé, dei motivi egocentrici, che sono caduchi, per rinascere in Cristo, che è eterno.
Solco, 879

Il tempo è il nostro tesoro, il «denaro» per comprare l'eternità.
Solco, 882

Non farmi della morte una tragedia!, perché non lo è. Solo i figli disamorati non sono entusiasti di incontrare i loro genitori.
Solco, 885

Quando pensi alla morte, nonostante i tuoi peccati, non aver paura... Perché Lui sa già che lo ami..., e di che pasta sei fatto.

Se tu lo cerchi, ti accoglierà come il padre accolse il figlio prodigo: ma devi cercarlo!
Solco, 880


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