San Josemaría
Testi di san Josemaría
Madre del Bell'Amore

Madre del Bell'Amore, a Cañete, Perú
Colloqui con mons. Escrivá, 121
Ego mater pulchrae dileotionis et timoris, et agnitionis et sanctae spei; Io sono la Madre del bell'Amore, del timore e della scienza e della santa speranza [Sir, 24, 24]. Ecco le lezioni che la Madonna oggi ci offre. Una lezione di amore bello, di vita pura, di cuore sensibile e appassionato, perché impariamo ad essere fedeli nel servizio alla Chiesa. Questo non è un amore qualunque: è l'Amore. Qui non ci sono tradimenti, calcoli, dimenticanze. Un amore bello, perché ha come principio e come fine il Dio tre volte santo, che è tutta la Bellezza, tutta la Bontà, tutta la Grandezza.
Amici di Dio, Cap. 17
Il fidanzamento
Il fidanzamento dev'essere un'occasione per approfondire l'affetto e la conoscenza reciproca, e, come ogni scuola di amore, dev'essere ispirato non dall'ansia di possesso, ma dallo spirito di dedizione, di comprensione, di rispetto, di delicatezza. Proprio per questo volli regalare all'Università di Navarra, poco più di un anno fa, una statua della Madonna, Madre del Bell'Amore, affinché i ragazzi e le ragazze che studiano in quell'ateneo imparassero da Lei la nobiltà dell'amore, anche dell'amore umano.
Colloqui con mons. Escrivá, 105

Madre del Bell'Amore, Università de Navarra, Pamplona (Spagna)
Ripeto insistentemente a quanti sono stati chiamati da Dio a formare una famiglia di amarsi sempre; di amarsi con l'amore appassionato di quand'erano fidanzati. Ha un povero concetto del matrimonio - che è un sacramento, un ideale e una vocazione - colui che pensa che l'amore finisca quando iniziano le pene e i contrattempi che la vita porta sempre con sé. È proprio allora che il legame d'affetto si rafforza. La piena delle tribolazioni e delle contrarietà non è capace di spegnere il vero amore: il sacrificio generosamente condiviso rafforza l'unione. Come dice la Bibbia, aquae multae - le molte difficoltà, fisiche e morali - non potuerunt extinguere caritatem (Ct 8, 7), non hanno potuto spegnere l'amore.
Quante volte ho visto illuminarsi il volto di tanti, uomini e donne, che credendo inconciliabili nella loro vita la dedizione a Dio e un amore umano nobile e puro, mi sentivano dire che il matrimonio è una strada divina sulla terra! Colloqui con mons. Escrivá, 91
Matrimonio di prova? Come conosce poco l'amore chi parla cosi! L'amore è una realtà ben più sicura, più vera, più umana. Non lo si può trattare come un prodotto commerciale, di cui si fa la prova e poi si tiene o si butta via, a seconda del capriccio, della comodità o dell'interesse.
Non posso che pregare molto per costoro, amarli con tutta l'anima e cercare di far loro capire che hanno sempre aperta davanti a sé la strada del ritorno a Gesù; se ci mettono impegno, potranno essere santi, cristiani coerenti, perché non mancherà loro né il perdono né la grazia del Signore. Solo allora capiranno veramente che cos'è l'amore: conosceranno l'Amore divino e la nobiltà dell'amore umano; proveranno che cos'è la pace, la gioia, la fecondità.
Colloqui con mons. Escrivá, 105
La castità
La castità — che non è semplice continenza, bensì affermazione decisa di una volontà innamorata — è una virtù capace di conservare la giovinezza dell'amore in qualunque stato di vita. Vi è la castità di coloro che sentono il destarsi della pubertà, la castità di coloro che si avviano al matrimonio, la castità di chi è chiamato da Dio al celibato, la castità di chi è già stato scelto da Dio per vivere nel matrimonio.
In tema di castità coniugale, esorto gli sposi a non temere di esprimersi l'affetto; anzi, devono farlo, perché questa inclinazione è la base della vita famigliare. Quello che il Signore chiede loro è il rispetto reciproco, la mutua lealtà, un comportamento improntato a delicatezza, a naturalezza, a modestia. Vi dirò anche che i rapporti coniugali sono decorosi quando sono prova di vero amore e, quindi, sono aperti alla fecondità, ai figli.
Quando l'amore è ravvivato dalla castità coniugale, la vita matrimoniale è espressione di una condotta autentica, e marito e moglie si comprendono e si sentono uniti. Se in vece il bene divino della sessualità si perverte, allora l'intimità si distrugge, e l'uomo e la donna non sanno più guardarsi serenamente negli occhi.
Gli sposi devono costruire la loro convivenza su un affetto sincero e limpido e sulla gioia di mettere al mondo i figli che Dio dà loro la possibilità di avere, sapendo all'occorrenza rinunciare a comodità personali e avendo fede nella Provvidenza divina. Formare una famiglia numerosa, se tale è la volontà di Dio, è una garanzia di felicità e di efficacia, checché ne dicano i tristi fautori di un cieco edonismo.
È Gesù che passa, n. 25
Creati per amare
Se l'Amore, anche l'amore umano, dà quaggiù tante consolazioni, che sarà mai l'Amore nel cielo?
Cammino, 428
L'Amore... ben vale un amore!
Cammino, 171
La castità — quella di ciascuno nel proprio stato: celibe, coniugato, vedovo, sacerdote — è una trionfante affermazione dell’amore.
Solco, 831
Non dubitarlo: il cuore è stato creato per amare. Mettiamo, dunque, nostro Signore Gesù Cristo in tutti i nostri amori. Altrimenti, il cuore vuoto si vendica, e si riempie delle bassezze più spregevoli.
Solco, 800
Elenco dei contenuti
- Studio=orazione
- Studio = santità
- I Primi Cristiani
- La Riconciliazione Sacramentale
- Eccomi!
- Madre del Bell'Amore
- Natale
- L’Immacolata Concezione di Maria
- Nella festa di Cristo Re
- Fedeli defunti, Cristo ha vinto la morte
- Santi Angeli Custodi
- L’Assunzione della Vergine
- Santi Pietro e Paolo
- La santità è per tutti
- Il cuore di Gesù, pace dei cristiani
Italiano











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