Per i più giovani

Il Presepe

Paulina Mönckeberg

Tag: Allegria, Famiglia Escrivá, libri, Per i più giovani
© Paulina Mönckeberg
© Paulina Mönckeberg
Ogni anno in inverno una delle piccoline era sempre la prima a correre alla finestra gridando "Nevica! Nevica!" e alla prima nevicata Carmen, Chon e Lolita uscivano, tenendosi per mano, fuori del porticato e restavano in silenzio, contemplando le strade fattesi bianche e forse spiando uno scoiattolino che cercava l’ultima noce nascosta dalla neve.

E con la nevicata arrivava subito anche Natale! Come tutti i bambini spagnoli, anche loro scrivevano ai tre re magi per chiedere i regali sperati.

La signora Escrivà tirava giù le grandi scatole dal ripostiglio dove erano rimaste ad impolverarsi dall’anno precedente. Contenevano i re, i pastori e gli altri personaggi che i bambini cominciavano a posizionare nei posti più convenienti del presepio. La piccolina avrebbe voluto prenderli tutti per sé. "No, Lolita" dicevano continuamente gli altri. Allora lei, con uno sguardo birichino, cedeva la statuina che stringeva nelle manine.

Josemaria usciva a fare una passeggiata con suo padre per raccogliere sassolini, sabbia e muschio per ricostruire il terreno intorno alla stalla. A vederlo, Don Josè sembrava lui stesso un bambino per come aiutava a sistemare la corteccia di sughero per fare le montagne e la carta d’argento per il fiume che formavano il paesaggio del presepio.

L’Angioletto Custode sorrideva deliziato nel vedere gli angeli con i quali i bambini avevano decorato la stalla. "Ci stanno regalando delle ali" diceva.

E questo non era tutto: c’erano angioletti biondi, angioletti castani e angioletti dai capelli rossi, alcuni suonavano il flauto, altri la lira e altri i tamburini.

Il Giorno della nascita di Gesù si avvicinava. Quando don Josè tornava a casa dal negozio, l’intera famiglia si radunava attorno al presepe. Le ragazze accendevano candele di colori differenti e le mettevano vicine alla stalla, e alla luce delle candele, non vedevano l’ora di vedere al più presto Gesù bambino, mentre cantavano la canzoncina che avevano imparato da piccolini:
"Dai mammina, la nostra preferita!"
"Sì! sì!" gridavano tutti
E la Signora Escrivà cominciava:

"Madre, en la puerta hay un Nino…
mas hermoso que el sol bello
diciendo que tiene frio
porque viene casi en cueros.

Madre, alla porta c’è un pargoletto
Più bello del sole radioso.
E’ gelato per il gran freddo
Non ha panni che lo proteggano!