San Josemaría
Testi di san Josemaría
Il matrimonio: Un cammino divino


Di seguito una raccolta di testi di San Josemaria sul Matrimonio cristiano.
“Affrontare con speranza il futuro, con fede soprannaturale non significa ignorare totalmente i problemi. Al contrario: la fede è un nuovo stimolo per la ricerca quotidiana delle soluzioni, certezza che né la scienza né la coscienza di uno scienziato possono accettare irragionevolezze di un’efficacia bugiarda, che portino a negare l’amore umano, ad oscurare le fonti della vita, all’edonismo sottile o al più grossolano materialismo, che soffocano la dignità dell’uomo e lo rendono schiavo della tristezza.
Salveranno questo nostro mondo – permettetemi che lo ricordi –, non quelli che pretendono di narcotizzare la vita dello spirito, riducendo tutto a questioni economiche o di benessere materiale, ma quelli che hanno fede in Dio e nel destino eterno dell’uomo, e sanno ricevere la verità di cristo come luce orientatrice per l’azione e la condotta. Perché il Dio della nostra fede non è un essere lontano, che osserva indifferente la sorte degli uomini. È un Padre che ama ardentemente i suoi figli, un Dio Creatore che inonda di affetto le sue creature. E concede all’uomo il gran privilegio di poter amare, che trascende da ciò che è effimero e transitorio.
Le vite umane, che sono sante perché vengono da Dio, non possono essere trattate come semplici cose, come numeri di una statistica. Considerando la realtà profonda della vita, sbocciano dal cuore umano gli affetti più nobili. Con che amore, con che tenerezza, con che pazienza infinita guardano i genitori i propri figli già ancor prima che nascano! E allo stesso modo, non vive la generosità instancabile, l’attenzione per le cose concrete o la serenità nel giudicare, il teologo che “sminuzza” il senso della parola divina sulla vita umana? O, non è speranza eccitata, capacità d’intuizione, acutezza d’ingegno quella del medico che applica i moderni rimedi per evitare il rischio di una malattia congenita, che metterebbe in pericolo la vita della creatura che ancora deve nascere?” (Discorsi sull’Università L’impegno della verità. Punto 8)

È materia che conosco bene, per mia diretta esperienza sacerdotale di molti anni e in molti Paesi. La maggioranza dei soci dell'Opus Dei vive nello stato matrimoniale; per loro l'amore umano e i doveri coniugali sono parte della vocazione divina. L'Opus Dei ha fatto del matrimonio un cammino divino, una vocazione, e ciò comporta molte conseguenze riguardanti la santificazione personale e l'apostolato.
Da quasi quarant'anni predico il significato vocazionale del matrimonio. Quante volte ho visto illuminarsi il volto di tanti, uomini e donne, che credendo inconciliabili nella loro vita la dedizione a Dio e un amore umano nobile e puro, mi sentivano dire che il matrimonio è una strada divina sulla terra!
Il matrimonio è fatto perché quelli che lo contraggono vi si santifichino e santifichino gli altri per mezzo di esso: perciò i coniugi hanno una grazia speciale, che viene conferita dal sacramento istituito da Gesù Cristo. Chi è chiamato allo stato matrimoniale, trova in esso, con la grazia di Dio, tutti i mezzi necessari per essere santo, per identificarsi ogni giorno di più con Gesù e per condurre verso il Signore le persone con cui vive.
È per questo che penso sempre con speranza e affetto ai focolari cristiani, a tutte le famiglie sbocciate dal sacramento del matrimonio, che sono luminose testimonianze del grande mistero divino - sacramentum magnum (Ef 5, 32), sacramento grande - dell'unione e dell'amore fra Cristo e la sua Chiesa. Dobbiamo adoperarci perché queste cellule cristiane della società nascano e crescano con desiderio di santità, coscienti che il sacramento iniziale - il Battesimo - conferisce già a tutti i cristiani una missione divina, che ciascuno deve portare a compimento lungo il suo cammino. (“Colloqui con Mons. Escrivà de Balaguer”. La donna nella vita sociale e nella chiesa. Punto 91)
Tutto ciò che serve per essere santi
Gli sposi cristiani devono avere la consapevolezza di essere chiamati a santificarsi santificando, cioè a essere apostoli; e che il loro primo apostolato si deve realizzare nella loro casa. Devono capire l'opera soprannaturale che è insita nella creazione di una famiglia, nell'educazione dei figli, nell'irradiazione cristiana nella società. Dalla consapevolezza della propria missione dipende gran parte dell'efficacia e del successo della loro vita: la loro felicità.

Ripeto insistentemente a quanti sono stati chiamati da Dio a formare una famiglia di amarsi sempre; di amarsi con l'amore appassionato di quand'erano fidanzati. Ha un povero concetto del matrimonio - che è un sacramento, un ideale e una vocazione - colui che pensa che l'amore finisca quando iniziano le pene e i contrattempi che la vita porta sempre con sé. È proprio allora che il legame d'affetto si rafforza. La piena delle tribolazioni e delle contrarietà non è capace di spegnere il vero amore: il sacrificio generosamente condiviso rafforza l'unione. Come dice la Bibbia, aquae multae - le molte difficoltà, fisiche e morali - non potuerunt extinguere caritatem (Ct 8, 7), non hanno potuto spegnere l'amore. (“Colloqui con Mons. Escrivà de Balaguer”. La donna nella vita sociale e nella chiesa. Punto 91)
Non ridurre il dono della carità
Domandate audacemente al Signore questo tesoro, la virtù soprannaturale della carità, per esercitarla fin nei più piccoli particolari.
Spesso noi cristiani non abbiamo saputo corrispondere a questo dono; talvolta lo abbiamo deprezzato, limitandolo a un'elemosina fredda, senz'anima; o lo abbiamo ridotto a beneficenza più o meno stereotipata.
Per mettervi bene in testa incisivamente, questa verità, ho predicato mille volte che non abbiamo un cuore per amare Dio, e un altro cuore per amare le creature: il nostro povero cuore, di carne, ama con un affetto umano che, se è unito all'amore di Cristo, è anche soprannaturale. Questa, non altra, è la carità che dobbiamo far crescere nell'anima, e che ci porterà a scoprire negli altri l'immagine del Signore. (“Amici di Dio” Con la forza dell’amore. Punto 229)
È Gesù che passa.Il matrimonio, vocazione cristiana. Cap. 3">
Elenco dei contenuti
- Lo scopo dell’Opus Dei
- La donna
- Il matrimonio: Un cammino divino
- Primo mistero gaudioso. L’Annunciazione
- Secondo mistero gaudioso. La Visitazione della Madonna
- Terzo mistero gaudioso. La nascita di Gesù
- Quarto mistero gaudioso. La purificazione della Madonna
- Quinto mistero gaudioso. Il Bambino perduto e ritrovato nel tempio
- Primo mistero luminoso. Il battesimo del Signore nel Giordano
- Secondo mistero luminoso. Le nozze di Cana
- Terzo mistero luminoso. L’annuncio del Regno di Dio
- Quarto mistero luminoso. La Trasfigurazione del Signore
- Quinto mistero luminoso. La Istituzione dell’Eucarestia
- Primo mistero doloroso. L’orazione di Gesù nell’orto
- Secondo mistero doloroso. La flagellazione del Signore
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