San Josemaría
Testi di san Josemaría
Dio nascosto
Come si comprendono adesso gli inni incessanti che in tutti i tempi i cristiani hanno elevato davanti all'Ostia santa! Celebra, o lingua, il mistero del Corpo glorioso e del Sangue prezioso che il Re delle genti, nato da un seno verginale, ha sparso per il riscatto del mondo. Bisogna adorare devotamente questo Dio nascosto: è lo stesso Gesù nato da Maria Vergine, lo stesso che realmente patì e fu immolato in Croce per noi, lo stesso dal cui fianco trafitto uscirono sangue e acqua.
È Gesù che passa, 84
Quando lo ricevi, digli: Signore, spero in Te; ti adoro, ti amo, aumenta la mia fede. Sii il sostegno della mia debolezza, Tu che sei rimasto nell'Eucaristia, inerme, per porre rimedio alla debolezza delle creature.
Forgia, 832
Gesù è rimasto nell'Ostia Santa per noi! Per restare al nostro fianco, per sostenerci, per guidarci. E l'amore lo si ripaga unicamente con l'amore. Come non ricorrere al Tabernacolo, ogni giorno, sia pure per pochi minuti, per portargli il nostro saluto e il nostro amore di figli e di fratelli?
Solco, 686
È vero, io chiamo sempre Betania il nostro Tabernacolo... —Fatti amico degli amici del Maestro: Lazzaro, Marta, Maria. —E allora non mi domanderai più perché chiamo Betania il nostro Tabernacolo.
Cammino, 322
Mi piace chiamare il Tabernacolo carcere d'amore! — Da venti secoli Egli è lì... volontariamente prigioniero!, per me, e per tutti.
Forgia, 827
Non ti rallegri se scopri, nel tuo percorso abituale per le vie della città, un altro Tabernacolo?
Cammino, 270
Non tralasciare la Visita al Santissimo. —Dopo aver recitato le preghiere che sei solito dire, racconta a Gesù, realmente presente nel Tabernacolo, le preoccupazioni della giornata. — E avrai luce e coraggio per la tua vita di cristiano.
Cammino, 554
Hai cominciato a fare la visita quotidiana... Non mi stupisce che tu mi dica: comincio ad amare alla follia la luce del Tabernacolo.
Solco, 688
Accorri con perseveranza davanti al Tabernacolo, fisicamente o con il cuore, per sentirti sicuro, per sentirti sereno: ma anche per sentirti amato..., e per amare!
Forgia, 837
Gesù è rimasto nell'Eucaristia per amore..., per te. — È rimasto, pur sapendo come l'avrebbero ricevuto gli uomini..., e come lo ricevi tu. — È rimasto, affinché te ne cibi, affinché tu gli faccia visita e gli racconti le tue cose e, frequentandolo nell'orazione accanto al Tabernacolo e nella ricezione del Sacramento, ti innamori ogni giorno di più, e faccia in modo che altre anime — molte! — seguano lo stesso cammino.
Forgia, 887
È Gesù che passa, 84
Quando lo ricevi, digli: Signore, spero in Te; ti adoro, ti amo, aumenta la mia fede. Sii il sostegno della mia debolezza, Tu che sei rimasto nell'Eucaristia, inerme, per porre rimedio alla debolezza delle creature.
Forgia, 832
Gesù è rimasto nell'Ostia Santa per noi! Per restare al nostro fianco, per sostenerci, per guidarci. E l'amore lo si ripaga unicamente con l'amore. Come non ricorrere al Tabernacolo, ogni giorno, sia pure per pochi minuti, per portargli il nostro saluto e il nostro amore di figli e di fratelli?
Solco, 686
È vero, io chiamo sempre Betania il nostro Tabernacolo... —Fatti amico degli amici del Maestro: Lazzaro, Marta, Maria. —E allora non mi domanderai più perché chiamo Betania il nostro Tabernacolo.
Cammino, 322
Mi piace chiamare il Tabernacolo carcere d'amore! — Da venti secoli Egli è lì... volontariamente prigioniero!, per me, e per tutti.
Forgia, 827
Non ti rallegri se scopri, nel tuo percorso abituale per le vie della città, un altro Tabernacolo?
Cammino, 270
Non tralasciare la Visita al Santissimo. —Dopo aver recitato le preghiere che sei solito dire, racconta a Gesù, realmente presente nel Tabernacolo, le preoccupazioni della giornata. — E avrai luce e coraggio per la tua vita di cristiano.
Cammino, 554
Hai cominciato a fare la visita quotidiana... Non mi stupisce che tu mi dica: comincio ad amare alla follia la luce del Tabernacolo.
Solco, 688
Accorri con perseveranza davanti al Tabernacolo, fisicamente o con il cuore, per sentirti sicuro, per sentirti sereno: ma anche per sentirti amato..., e per amare!
Forgia, 837
Gesù è rimasto nell'Eucaristia per amore..., per te. — È rimasto, pur sapendo come l'avrebbero ricevuto gli uomini..., e come lo ricevi tu. — È rimasto, affinché te ne cibi, affinché tu gli faccia visita e gli racconti le tue cose e, frequentandolo nell'orazione accanto al Tabernacolo e nella ricezione del Sacramento, ti innamori ogni giorno di più, e faccia in modo che altre anime — molte! — seguano lo stesso cammino.
Forgia, 887
Elenco dei contenuti
- Dio nascosto
- Nella festa del Corpus Domini
- La Santissima Trinità
- L’Ascensione
- Il Sacerdozio
- La Misericordia divina
- Lealtà verso la Chiesa
- Venerdì Santo
- Pasqua, la Risurrezione del Signore
- Anno liturgico, Cristo nel tempo
- Gesù è deposto dalla Croce e consegnato alla Madre
- La Quaresima: una nuova conversione
- Imparare da San Giuseppe
- Il senso del dolore
- Cos'è la Settimana Santa?
Italiano









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