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La devozione a san Josemaría Escrivá in Italia
28 Ottobre 2009

Toscana
I suoi lunghi anni romani favorirono in lui la crescita di un intenso affetto per gli italiani e per l'Italia, che considerava la sua seconda patria. Un tale affetto non poteva non essere ricambiato con i fatti e oggi sono assai numerose le forme e le espressioni in cui si è manifestata la riconoscenza di tante persone per l'affetto del Padre.
L'Italia è nota per la profonda fede dei suoi abitanti e per il radicamento della devozione popolare, che si manifesta con commoventi e secolari tradizioni: santuari, chiese, cappelle, edicole votive, pellegrinaggi, processioni... Certamente ciò può spiegare anche la rapidità con cui si è diffusa anche la devozione popolare per san Josemaría.
Intitolazioni di strade e piazze

Intitolazione a Fiuggi
In alcune località la decisione di intitolare è venuta dalla motivazione della presenza in loco di san Josemaría, anche se talvolta per brevissimo tempo o soltanto di passaggio.
È il caso di Loreto, dove il santo ebbe a recarsi molte volte e dove gli è stato intitolato il percorso pedonale di ascesa al Santuario che parte dal piazzale di stazionamento degli autobus. È anche il caso di Caglio e di Civenna, cittadine del lecchese dove san Josemaría abitò rispettivamente nell'estate del 1971 e in quelle del '72 e '73, che gli hanno intitolato in un caso la piazzetta di fronte alla chiesa parrocchiale e nell'altro la piazza del mercato.

Percorso San Josemaría Escrivá a Loreto
C’è poi l'intitolazione della piazzetta del piccolo imbarcadero di Urio, paesino che si affaccia sul Lago di Como e dove molte volte, fra il 1955 e il 1973, san Josemaría fu presente e dove sorge una delle più importanti opere apostoliche dell'Opus Dei in Italia, il Centro Convegni Castello di Urio.

Urio

Bologna
Fra le località dove il nome del fondatore dell'Opus Dei è stato assegnato a una strada; se ne possono ricordare alcuni: il paese di Carloforte, nell'isola sarda di S. Pietro; Montagnareale, in Sicilia; Saronno, che ha dedicato una arteria di scorrimento in nuova zona cittadina; Castelvetrano, in Sicilia, una piazza, fortemente voluta dall'allora Sindaco, che attribuisce all'intercessione di san Josemaría la guarigione di una figlia gravemente ammalata.
E quindi Lucca, dove è stato chiamato "Cammino san Josemaría", in ricordo del suo più famoso libro, un antico passaggio pedonale che introduce nella cerchia delle mura antiche.
Altre forme ed espressioni
Ma intitolate a san Josemaría vi sono anche altre forme ed espressioni della devozione. Per esempio, in due casi gli è stata dedicata una banchina portuale: a Pantelleria e a Civitavecchia (che ha pure intitolato a san Josemaría una piazza).

Toscolano
Per originalità spiccano gli scouts di Bagheria, grosso centro alle porte di Palermo, dove alla fine di ogni riunione del gruppo "san Josemaría" tutti i giovani iscritti recitano insieme la preghiera dell'immaginetta e poi ognuno si raccoglie per formulare la propria intenzione da affidare alla sua intercessione.

Civitavecchia
Fra le curiosità "geografiche", possiamo ricordare anche le vette di montagne. Oltre al cratere dell'Etna (ma reca il suo nome anche il sentiero per raggiungerlo), si può segnalare il Monte San Josemaría Escrivá, una cima nel gruppo montuoso del Monte Cerviero, nel Parco nazionale del Pollino, in Calabria.
Quadri, immagini, vetrate

San Salvatore in Lauro
Vi sono poi le immagini e i quadri del fondatore dell'Opus Dei in chiese o cappelle. Innanzitutto merita di essere ricordato il quadro di san Josemaría Escrivá esposto dal 2008 nel cosiddetto "corridoio dei santi" della Università Lateranense, dove si trovano le immagini di santi e beati che vi hanno studiato. San Josemaría vi conseguì il dottorato in Teologia nel dicembre 1955.
Il resto dell'elenco, probabilmente incompleto, corre su e giù lungo tutta la Penisola: a Bologna, nelle chiese dei SS. Gregorio e Siro e in quella di S. Carlo; a Milano nella chiesa del Carmine; a Palermo nella chiesa dei SS. Pietro e Paolo; a Messina in S. Elia; a Siena nella chiesa di S. Vigilio; a Roma in S. Salvatore in Lauro; a Catania nella chiesa collegiata di S. Maria; a Isola delle Femmine, località marina alle porte di Palermo, nella chiesa parrocchiale di S. Maria delle Grazie; nella chiesa del Santo Sepolcro a Bagheria (Palermo); nella parrocchia di S. Maria ad Martyres di Altopascio (Lucca); a Garbagnate (Milano), in S. Maria Nascente; a Corigliano Calabro nella chiesa dedicata al Beato Giovanni XXIII; pure in Calabria, ad Albidone e a Castrovillari, vi sono due immagini di san Josemaría nelle chiese di S. Michele e della Trinità; a Casteldazzano (Verona), nella chiesa di S. Maria Annunziata.

San Felice d'Ocre, in Abruzzo
Un'immagine si trova pure nella cappella della chiesa parrocchiale di S. Felice d'Ocre, in Abruzzo, purtroppo danneggiata dal terremoto dell'aprile 2009.

Esistono anche immagini di San Josemaría su vetrate di varie chiese.
Lapidi e targhe
Si sono moltiplicate in Italia anche le lapidi o targhe commemorative in ricordo della presenza di san Josemaría. Oltre a quelle del viaggio del 1948 (Scalea, Reggio Calabria, Etna, Palmi), e a quella del molo di Civitavecchia, vi sono quelle di Caglio e di Civenna.

Salerno
Una lapide nella chiesa fiorentina di S. Maria Maggiore ricorda la celebrazione di una santa Messa da parte di san Josemaría nell'occasione di un suo passaggio nella capitale toscana.
Un bassorilievo è stato posto anche nel Santuario della Vergine di Montenero (Livorno) in ricordo della sua visita del 15 settembre del 1955.
Reliquie ex ossibus

Lucca
Un’altra reliquia ex ossibus è destinata alla concattedrale della città di Patti, sede vescovile, attualmente in fase di costruzione.
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