Da Roma
Benedetto XVI: la correzione fraterna
"Dobbiamo esercitarci sia nella correzione fraterna, che richiede molta umiltà e semplicità di cuore, sia nella preghiera, perché salga a Dio da una comunità veramente unita in Cristo". Dalla residenza estiva di Castel Gandolfo, all'angelus, Benedetto XVI ha ricordato come l'amore fraterno comporti anche un "senso di responsabilità reciproca". E questo vuol dire richiamare sulla retta via un fratello che si è macchiato di una colpa, prima personalmente e poi, mano a mano, a livello di comunità. Un cammino che può portare, davanti all'ostinazione del fratello, anche alla separazione dalla comunità della Chiesa.
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