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Aperta la Giornata mondiale della Gioventù

Tag: Giovinezza, Madrid
"Voi, i giovani che incontriamo qui e i tanti altri che non hanno potuto o non hanno voluto partecipare a queste Giornate di Madrid, siete la generazione di Benedetto XVI". Così il cardinale arcivescovo Antonio Maria Rouco Varela, si è rivolto ai giovani che martedì sera, 16 agosto, hanno partecipato in Plaza de Cibeles alla messa con cui si è aperta ufficialmente la XXVI Giornata mondiale della gioventù.

"I giovani di oggi - ha detto il presidente dell'episcopato spagnolo all'omelia - si trovano ad affrontare nuovi problemi e sfide, dalla globalizzazione alla crisi economica, dalle nuove tecnologie alla rivoluzione delle comunicazioni". Per questo - ha concluso rivolgendosi direttamente ai protagonisti - "è desiderio del Papa, che tanto vi ama, che sperimentiate in questi giorni la comunione cattolica della Chiesa, la verità e l'urgenza di far vostro il tema della Giornata mondiale della gioventù 2011, "Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede"".

La bussola sicura
Al termine del rito il cardinale Stanislaw Rylko, presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, si è rivolto ai presenti: "Dopo un lungo cammino di preparazione - ha detto loro - finalmente siete qui, a Madrid, metropoli bellissima e moderna che in questi giorni sarà la capitale della gioventù cattolica del mondo intero".

All'appuntamento con Benedetto XVI - ha aggiunto - "avete portato con voi i vostri progetti e le vostre speranze, ma anche le vostre inquietudini, le preoccupazioni per le scelte che vi attendono". Da qui l'auspicio che le giornate madrilene possano essere per ciascun giovane che vi partecipa "indimenticabili, di importanti scoperte e decisioni determinanti per la vita". In questi giorni al centro della riflessione ci sarà la fede. Perché - ha spiegato il porporato polacco - la fede è un fattore decisivo nella vita di ogni uomo; è la radice che ci nutre con la linfa vitale della parola di Dio e dei sacramenti; è il fondamento, la roccia su cui costruire la vita, la bussola sicura che guida le nostre scelte e dà alla nostra vita l'orientamento decisivo. Tutto cambia se Dio c'è o non c'è!".

Infine il cardinale Rylko ha fatto riferimento a Giovanni Paolo II, al quale la messa era dedicata. Tra l'altro sull'altare di Madrid, in un reliquiario a forma di vangelo, è custodita e offerta alla venerazione dei partecipanti, una goccia del suo sangue a perenne testimonianza della presenza dell'ideatore della "Giornata" tra i giovani.


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